EY, nel 2022 in Italia crescono gli investimenti diretti esteri nel settore B2B e IT
Nel 2022 l’Italia vede un incremento del 17% negli investimenti diretti esteri, con 243 progetti realizzati. Questo dato supera le performance delle maggiori economie europee come Germania, Regno Unito e Francia, che registrano risultati inferiori alle aspettative.
Secondo l’Ey Europe Attractiveness Survey 2023, i settori che hanno attratto maggiormente gli investitori stranieri in Italia sono stati i servizi B2B e il comparto IT, con il 19% e il 16% degli investimenti totali. Al contrario, il settore dei trasporti e della logistica ha subito un calo del 4% rispetto al 2021.
Lo studio di EY evidenzia inoltre che l’Italia è vista come uno dei principali mercati di consumo in Europa. Il 68% degli investimenti è finalizzato al posizionamento sul mercato locale, mentre il restante 32% è guidato dalle competenze e dal know-how locale. Questo dimostra la crescente attrattiva dell’Italia come destinazione per gli investimenti diretti esteri e la sua capacità di competere con le altre economie europee.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.