Maire entra in Euronext Tech Leaders per accelerare la transizione energetica
Maire, leader nel settore ingegneristico per lo sviluppo e l’implementazione di tecnologie innovative a supporto della transizione energetica, annuncia con orgoglio la sua partecipazione a Euronext Tech Leaders. Si tratta di un’iniziativa recentemente lanciata da Euronext, l’infrastruttura di mercato pan-europea che gestisce le borse valori di Belgio, Francia, Irlanda, Italia, Norvegia, Paesi Bassi e Portogallo, con l’obiettivo di supportare le aziende tecnologiche leader e ad alta crescita.
Secondo una nota ufficiale, Maire è stata inserita nel sottosettore “Green Production Practices” all’interno del cluster Cleantech, che raggruppa le società impegnate nello sviluppo di processi produttivi, prodotti e servizi volti alla riduzione del consumo di risorse naturali. L’ingresso di Maire in questo sottosettore testimonia il suo impegno e la sua competenza nell’ambito della sostenibilità e dell’innovazione tecnologica.
L’ecosistema Tech di Euronext conta oltre 700 società tecnologiche quotate sui suoi mercati, offrendo una solida base di investitori internazionali interessati a finanziare le diverse fasi di crescita delle aziende tecnologiche. La partecipazione di Maire a Euronext Tech Leaders rappresenta un’opportunità significativa per la società di consolidare la propria posizione nel settore e di accelerare ulteriormente la transizione energetica a livello globale.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.