Cina: autorità chiedono a banche di ridurre tassi su depositi
Le autorità cinesi hanno richiesto alle principali banche del Paese, tra cui Bank of China, Industrial & Commercial Bank of China e Bank of Communications di ridurre i tassi sui depositi per (almeno) la seconda volta in meno di un anno, secondo persone a conoscenza della situazione. Questa mossa segna un’intensificazione degli sforzi per rafforzare la seconda economia mondiale.
La scorsa settimana, le banche statali sono state invitate a tagliare i tassi su una serie di prodotti, tra cui i depositi a vista (di 5 punti base) e i depositi a termine di tre e cinque anni (di almeno 10 punti base), secondo le fonti, che hanno chiesto di non essere identificate. La richiesta sarebbe stata trasmessa attraverso il meccanismo di autodisciplina sui tassi di interesse della banca centrale.
Le banche stanno valutando la richiesta e potrebbero adeguare i tassi già questa settimana, anche se la mossa non sarebbe obbligatoria. Attualmente, i grandi istituti di credito offrono un tasso annuo del 0,25% sui depositi a vista e, rispettivamente, del 2,6% e del 2,65% sui depositi a termine di tre e cinque anni.
La banca centrale cinese ha rifiutato di commentare la questione.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.