Piazza Affari al palo in avvio, in rialzo i petroliferi
Apertura poco mossa per le borse europee, con il Ftse Mib di Milano sostanzialmente invariato a 27.070 punti. Tra le big di Piazza Affari, acquisti in particolare sui petroliferi Tenaris (+1,8%), Saipem (+1,6%) ed Eni (+1,4%), oltre a Mps (+1,5%), mentre arretrano Moncler (-1,4%), Hera (-1%) e Diasorin (-0,7%).
Variazioni contenute anche per i futures di Wall Street, dopo la firma dell’accordo sul tetto del debito e il job report di maggio che ha mostrato un aumento superiore alle attese dei non farm payrolls, ma anche qualche segnale di rallentamento del mercato del lavoro che potrebbe convincere la Fed a prendere una pausa nel ciclo restrittivo in attesa di ulteriori dati.
Intanto, il Wall Street Journal riporta che le grandi banche americane potrebbero dover affrontare un aumento del 20% dei requisiti patrimoniali in scia alle turbolenze di quest’anno.
Dall’agenda macroeconomica sono attesi gli indici Pmi servizi delle principali economie della zona euro e degli Usa, oltre agli ordinativi industriali e l’indice Ism non manifatturiero Usa.
Nel frattempo, l’Opec ha annunciato una nuova riduzione dell’output di 1 milione di barili al giorno a luglio, spingendo in alto le quotazioni del petrolio, con il Brent in progresso del 2% a 77,6 dollari al barile.
Nel comparto obbligazionario, spread Btp-Bund poco mosso a 175 bp, con il decennale italiano al 4,12%. Sul Forex, euro/dollaro in lieve calo a 1,068.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.