Petrolio: Arabia Saudita annuncia tagli all’offerta aggiuntivi. Opec+: la decisione
Prezzi del petrolio in rialzo, dopo l’annuncio del ministero dell’Energia dell’Arabia Saudita, sulla decisione di varare “tagli (all’offerta) aggiuntivi alla propria produzione di petrolio crude”. Il paese, principale esportatore di petrolio dell’Opec, ha precisato che i tagli ammonteranno a un milione di barili al giorno, a partire da luglio e per la durata di un mese. I tagli all’offerta potranno essere successivamente prorogati.
L’annuncio implica che la produzione dell’Arabia Saudita sarà ridotta a 9 milioni di barili al giorno, rispetto all’output di 10 milioni di barili del mese di maggio, stando a quanto ha confermato lo stesso ministero dell’energia saudita.
I prezzi del petrolio WTI e Brent sono balzati di oltre il 2% nelle contrattazioni dei mercati asiatici, per poi limare i guadagni.
Alle 7 circa ora italiana, il petrolio WTI avanza del’1,44% a $72,77 al barile, mentre il Brent mette a segno un rialzo dell’1,30% a quota $77,13 al barile.
Nel suo insieme l’Opec +, alleanza che comprende paesi Opec come l’Arabia Saudita e non Opec come la Russia, ha inoltre annunciato che non ci saranno variazioni ai tagli alla produzione di petrolio stabiliti per quest’anno.
L’Opec + ha annunciato anche che, nel periodo compreso tra gennaio e dicembre del 2024, limiterà la produzione combinata di petrolio a 40,463 milioni di barili.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.