Avvio prudente a Piazza Affari, focus su dati macro
Apertura in ordine sparso per le borse europee, con il Ftse Mib di Milano in flessione dello 0,1% a 26.580 punti. Tra le big di Piazza Affari si mettono in luce Mps (+1,1%), Telecom Italia (+0,8%) e Stm (+0,7%) mentre arretrano Bper (-1,2%), Nexi (-1,1%) e Interpump (-0,9%).
Riaprono oggi Londra e Wall Street, dopo la chiusura per festività di ieri. Negli Usa, si attende il verdetto finale del Congresso sull’accordo raggiunto da Biden e McCarthy sul tetto del debito. Intanto l’attenzione torna a focalizzarsi sulla crescita economica e sulla politica monetaria, in vista delle prossime riunioni delle banche centrali.
Dall’agenda macroeconomica odierna è giunto il dato sull’inflazione spagnola, in rallentamento oltre le attese al 3,2% a maggio, dal 4,1% di aprile, con il Cpi core in flessione al 6,1% (dal 6,6%).
Nel resto della giornata sono in programma i numeri relativi ai prezzi alla produzione e le vendite all’industria in Italia, vari indici di fiducia della zona euro e i dati americani su prezzi delle case, Dallas Fed e fiducia dei consumatori.
Nei prossimi giorni, focus soprattutto sull’inflazione dell’eurozona (giovedì) e sul job report statunitense (venerdì).
Sull’obbligazionario, spread Btp-Bund invariato a 184 bp con il decennale italiano al 4,25%. Sul Forex, l’euro/dollaro scivola sotto quota 1,07, con il biglietto verde spinto dalle crescenti ipotesi di nuove strette da parte della Fed. Tra le materie prime il petrolio (Brent) resta sotto i 77 dollari al barile.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.