Wall Street riparte: futures in rialzo dopo accordo tetto debito Usa
A Wall Street i futures sui principali indici azionari Usa sono in rialzo, dopo la pausa di ieri della borsa Usa, dovuta alla festività nazionale del Memorial Day.
Il trend positivo dei futures si spiega con l’accordo raggiunto tra il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e lo Speaker repubblicano della Camera Kevin McCarthy per alzare il tetto sul debito Usa e scongiurare il rischio di un default degli Stati Uniti.
L’intesa è stata raggiunta sabato scorso 27 maggio. A questo punto, il Congresso degli Usa dovrà approvare il testo, affinché gli Stati Uniti riescano a scongiurare il rischio di un default sul debito.
Il segretario al Tesoro americano, l’ex numero uno della Fed Janet Yellen, ha annunciato nel fine settimana di aver esteso la data X dal 1° al 5 giugno.
La fumata bianca, arrivata in extremis, alzerà ufficialmente il tetto sul debito Usa, al momento pari a 31,4 trilioni di dollari.
Alle 7 circa ora italiana, i futures sul Dow Jones salgono dello 0,12%; quelli sullo S&P 500 avanzano dello 0,25% e quelli sul Nasdaq segnano un progresso dello 0,44%.
Venerdì scorso il Dow Jones Industrial Average è salito di 328,69 punti, o dell’1%, a 33.093,34 punti. Lo S&P 500 ha guadagnato l’1,3% a 4.205,45, il Nasdaq Composite ha messo a segno un rally del 2,2% a quota 12.975,69.
Su base settimanale, il Nasdaq ha riportato la sua quinta settimana di rialzi, avanzando del 2,5%. Lo S&P 500 ha messo a segno un progresso dello 0,3%, mentre il Dow Jones è sceso su base settimanale dell’1%.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.