Ponte del 2 giugno: alto costo dei voli spinge italiani a rimanere in patria
Per il ponte del 2 giugno, ben 15 milioni di italiani si metteranno in viaggio, ma a causa delle tariffe aeree elevate, il 94% di questi sceglierà di rimanere in Italia. Assoutenti ha condotto un’indagine per analizzare il costo dei voli nel periodo del ponte, scoprendo che i prezzi hanno raggiunto livelli insostenibili.
Analizzando le principali destinazioni europee, un biglietto aereo di andata e ritorno può arrivare a costare oltre 500 euro per il ponte del 2 giugno. Ad esempio, chi decide di trascorrere un weekend all’estero partendo il 2 giugno e tornando il 4 giugno dovrà affrontare spese considerevoli: 558 euro per un volo Roma-Amsterdam, 476 euro per Milano-Amsterdam, 422 euro per Roma-Copenaghen, 382 euro per Milano-Madrid, 334 euro per Roma-Berlino e 357 euro per Milano-Praga. Solo Londra risulta più economica, con 158 euro da Roma e 194 euro da Milano, a patto di utilizzare gli scali più distanti di Stansted e Gatwick.
Breaking news
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.
A luglio, il settore manifatturiero e dei servizi del Regno Unito ha registrato un aumento degli indici PMI, secondo i dati preliminari di S&P Global. L’indice PMI manifatturiero ha raggiunto 52,8, mentre quello dei servizi è salito a 51,8.