Prysmian: in calo dell’1% dopo notizia cambio Ceo dal 2024
Partenza in ribasso per Prysmian dopo la notizia dell’avvicendamento ai vertici nel 2024, comunicata venerdì. Il titolo scambia in calo dell’1% poco sotto quota 35 euro, rispetto all’andamento flat dell’indice Ftse Mib.
Ricordiamo che il Cda dell’azienda ha designato Massimo Battaini, attuale Amministratore e Chief Operating Officer di Gruppo, quale prossimo candidato per il ruolo di Chief Executive Officer Prysmian Group, coerentemente con il Piano di Successione di Gruppo, essendo stato informato dall’attuale CEO della Società, Valerio Battista, della sua indisponibilità a continuare a ricoprire la carica di CEO per il prossimo triennio (2024-2027).
Massimo Battaini sarà presentato come candidato CEO nella lista che il Consiglio uscente presenterà per il prossimo rinnovo in occasione dell’Assemblea degli Azionisti del 2024, quando Valerio Battista lascerà la carica.
Prysmian Group organizzerà un Capital Market Day il 5 ottobre 2023 per presentare un’overview della strategia del Gruppo.
Breaking news
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.
A luglio, il settore manifatturiero e dei servizi del Regno Unito ha registrato un aumento degli indici PMI, secondo i dati preliminari di S&P Global. L’indice PMI manifatturiero ha raggiunto 52,8, mentre quello dei servizi è salito a 51,8.