Apertura positiva a Piazza Affari, in linea con borse Ue
Partenza in rialzo per le borse europee, in scia all’accordo sul tetto del debito negli Usa. A Piazza Affari, il Ftse Mib avanza dello 0,4% a 26.800 punti, con acquisti in particolare su Mps (+1,3%), Bper (+1,2%) e Tenaris (+1%). Lievi ribassi invece per Pirelli (-0,6%), Stm (-0,3%) e Ferrari (-0,3%).
Ieri il presidente americano Joe Biden e lo speaker della Camera statunitense, Kevin McCarthy, hanno raggiunto un’intesa preliminare per innalzare il limite del debito e frenare la crescita della spesa per i prossimi due anni. Ora la palla passa al Congresso, che mercoledì dovrebbe votare per approvare l’accordo.
L’attenzione torna dunque a focalizzarsi sull’andamento dell’economia e sulla politica monetaria, alla luce degli ultimi dati macro, in particolare il core Pce di venerdì, che hanno alzato la probabilità di nuovi rialzi dei tassi da parte della Fed.
Oggi Wall Street resterà chiusa per il ‘Memorial Day’, così come Londra per il ‘bank holiday’. Nei prossimi giorni il focus si sposterà in particolare sull’inflazione dell’area euro (giovedì) e sui non farm payrolls americani, in uscita venerdì.
In Cina, intanto, i profitti industriali della Cina sono crollati del 20,6% su base annua nel periodo compreso tra gennaio e aprile di quest’anno.
Sull’obbligazionario, spread Btp-Bund poco mosso in area 183 bp con il decennale italiano al 4,36%.
Sul Forex, l’euro/dollaro poco sopra 1,07 mentre fra le materie prime il petrolio (Brent) si attesta a 77,5 dollari al barile. Tonfo della lira turca, sui minimi storici a quota 20 nei confronti del dollaro, dopo la vittoria dell’attuale presidente Erdogan nel ballottaggio delle elezioni presidenziali.
Breaking news
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.
A luglio, il settore manifatturiero e dei servizi del Regno Unito ha registrato un aumento degli indici PMI, secondo i dati preliminari di S&P Global. L’indice PMI manifatturiero ha raggiunto 52,8, mentre quello dei servizi è salito a 51,8.