Commissione europea: stime PIL Italia in salita a +1,2% nel 2023
La Commissione europea ha alzato le stima di crescita del Pil italiano rispetto alle previsioni di febbraio passando a +1,2% nel 2023 e +1,1% nel 2024 contro la stima precedente rispettivamente a +0,8% e +1,1%.
Secondo la stima flash preliminare di Eurostat, il PIL è cresciuto dello 0,3% nell’UE e dello 0,1% nell’area dell’euro nel primo trimestre del 2023. Gli indicatori anticipatori suggeriscono una crescita continua nel secondo trimestre. -La Commissione europea ha corretto al rialzo le stime di crescita del pil nell’Eurozona rispetto a quanto aveva previsto a febbraio: quest’anno il prodotto aumenterà dell’1,1% (dopo 3,5% nel 2022) e l’anno prossimo dell’1,6%.
L’economia europea è riuscita a contenere l’impatto negativo della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, superando la crisi energetica grazie a una rapida diversificazione dell’offerta e a un calo considerevole del consumo di gas. I prezzi dell’energia, decisamente più bassi, si stanno facendo strada nell’economia, riducendo i costi di produzione delle imprese. Anche i consumatori stanno vedendo diminuire le loro bollette energetiche, anche se i consumi privati sono destinati a rimanere contenuti, poiché la crescita dei salari è in ritardo rispetto all’inflazione.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.