Inwit: conti in crescita ma sotto attese, titolo a -3%
Nel primo trimestre dell’anno Inwit ha registrato ricavi per 233,6 milioni, in crescita del +12,8% rispetto all’anno precedente anche grazie al positivo contributo dell’adeguamento dei canoni all’inflazione.
L’EBITDA è pari a 213,8 milioni, in aumento del +13,6%, con un margine sui ricavi in crescita dal 90,9% al 91,5%. L’EBITDAaL (ebitda – costi di locazione), principale margine operativo della società, si attesta a 165,6 milioni, in crescita del +18,9% su base annua, con una marginalità in aumento dal 67,3% al 70,9%.
L’utile netto del periodo si attesta a 82,9 milioni, in miglioramento del 21,8% rispetto all’anno precedente.
Il recurring free cash flow si incrementa dell’8% a 136,7 milioni, la leva finanziaria migliora da 5,0x a 4,7x.
I ricavi sono risultati in linea con le stime degli analisti, mentre l’utile ha deluso le attese. Mediobanca ha tagliato la raccomandazione sul titolo da Outperform a Neutral, confermando il target price di 13 euro per azione. Le azioni del tower operator arretrano del 3% a Piazza Affari.
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L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.
La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.