Azimut: utile netto consolidato adjusted in aumento del 33% nel primo trimestre
Nel primo trimestre dell’anno, Azimut ha segnato una performance positiva, con un utile netto consolidato adjusted di 127 milioni di euro, in crescita del 33% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questi risultati dimostrano la solidità e la resilienza del gruppo finanziario nel contesto economico attuale.
I ricavi consolidati nel periodo in esame hanno raggiunto quota 326 milioni di euro, risultando sostanzialmente in linea con i 327 milioni registrati nel primo trimestre del 2022. L’utile operativo è aumentato dell’11%, passando da 135,3 milioni a 149,6 milioni di euro, mentre il margine operativo si è attestato al 46%, in crescita rispetto al precedente 41%.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.