Panetta (BCE): integrazione europea soluzione alla frammentazione globale
Fabio Panetta, membro del comitato esecutivo della Banca Centrale Europea (BCE), ha affermato che un’Europa più integrata rappresenta la soluzione ideale per contrastare la crescente frammentazione a livello globale. Questa integrazione può migliorare la resilienza e l’influenza dell’Europa negli scenari internazionali. Panetta ha espresso queste considerazioni durante un convegno del Bruegel Institute, focalizzato sull’impatto della situazione geopolitica sulle relazioni economiche del XXI secolo.
Panetta ha osservato che negli ultimi anni sono emerse notevoli tensioni geopolitiche, che minacciano sia la pace che il commercio. A loro volta, queste tensioni aumentano i rischi di shock di offerta multipli che destabilizzano i prezzi e l’economia, rendendo più complesso il compito delle banche centrali nel portare avanti i propri mandati. L’integrazione europea si rivela quindi fondamentale per affrontare tali sfide e garantire un futuro più stabile e prospero.
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L’inflazione in Francia è scesa al 2% a giugno, rispetto al 2,8% del mese precedente, grazie alla diminuzione dei costi energetici. Questo rallentamento potrebbe ridurre la pressione sulla Banca Centrale Europea per ulteriori aumenti dei tassi d’interesse. La spesa dei consumatori francesi è aumentata dello 0,5% a maggio, superando le aspettative degli economisti.
Lagarde ha sottolineato da Sintra: “Un’Europa più resiliente ha creato le condizioni per ripartire dalle basi in politica monetaria: stabilizzare l’inflazione mediante il tasso di interesse di riferimento come strumento principale, agire in modo misurato, prendere le decisioni di volta in volta a ogni riunione”
Movimenti ancora in calo per l’oro. Prima dell’avvio delle contrattazioni in Europa, il prezzo del metallo giallo cede circa lo 0,5% a 3.999 dollari l’oncia. “L’oro resta sotto pressione dopo un prolungato calo, con il mercato che non riesce a mantenere il livello psicologico di 4.000 dollari l’oncia. Questo sviluppo suggerisce che l’interesse all’acquisto rimane […]
L’indice PMI manifatturiero cinese è salito a 50,3 a giugno