State Street crolla a -13% dopo conti inferiori alle stime
Forte calo in avvio di seduta a Wall Street per le azioni di State Street Corp. Il titolo affonda a -13% dopo che il colosso finanziario di Boston ha mancato le stime su utili e ricavi del primo trimestre, a causa di un calo delle entrate da commissioni e delle turbolenze nel settore bancario.
State Street ha subito venti contrari sul fronte delle entrate da commissioni a causa di “livelli di mercato medi significativamente più bassi”. Inoltre, ha registrato un utile per azione di $1,52 rispetto a $1,57 dello stesso periodo dell’anno precedente e a $1,64 stimati dagli analisti.
Sul risultato ha pesato una perdita prevista di 29 milioni di dollari, con riferimento all’iniezione di liquidità da 1 miliardo di dollari a garanzia di First Republic Bank, che ha inciso sull’EPS per 0,06 dollari per azione.
Infine, la banca ha registrato 26 miliardi di dollari di deflussi netti, a fronte di 8,44 miliardi di afflussi attesi.
Guardando al futuro, State Street prevede una crescita dei ricavi nel secondo trimestre.
Breaking news
Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.
Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.