Regno Unito: economia ferma a febbraio, PIL invariato
L’economia del Regno Unito è rimasta ferma a febbraio, a causa delle diffuse azioni sindacali e della persistente inflazione, che hanno ostacolato l’attività .
I dati di giovedì hanno mostrato un PIL fermo a febbraio, mancando le aspettative di consensus di una crescita dello 0,1%. Questo dato fa seguito all’espansione dello 0,4% rivista al rialzo del PIL di gennaio, il che significa che la produzione è cresciuta dello 0,1% nei tre mesi fino alla fine di febbraio.
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Nel mese di giugno, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) negli Stati Uniti, esclusi cibo ed energia, è rimasto invariato rispetto al mese precedente, mentre l’indice generale è sceso dello 0,4%. Le stime mediane prevedevano un leggero aumento. I rendimenti sono scesi e i futures dell’S&P 500 sono aumentati in risposta ai dati del CPI inferiori alle attese. Il presidente della Fed, Kevin Warsh, ha ribadito la sua posizione contro l’inflazione persistente.
Focus su inflazione Usa, attesa in rallentamento a giugno, e testimonianza alla Camera del presidente Fed Warsh. Al via trimestrali Usa
Il petrolio Brent ha superato gli 85 dollari al barile per la prima volta in un mese, in seguito alla decisione del Presidente USA Donald Trump di reimporre un blocco sulle navi iraniane nello Stretto di Hormuz. Questa mossa ha acceso timori sulle forniture globali, portando il petrolio ai massimi livelli mensili.
Le esportazioni e importazioni cinesi hanno superato le aspettative a giugno, spinte dalla crescente domanda globale di semiconduttori e hardware per data center AI. Le esportazioni sono aumentate del 27%, mentre le importazioni sono cresciute del 36%, portando a un surplus commerciale di 125,6 miliardi di dollari.