Bank of Canada: tassi invariati al 4,5%, soft landing più probabile
La Bank of Canada ha lasciato i tassi di interesse invariati per la seconda riunione consecutiva, affermando che i dati recenti stanno rafforzando la sua fiducia che l’inflazione continuerà a rallentare.
I funzionari della banca centrale canadese hanno mantenuto il tasso di prestito overnight al 4,5% , in linea con le aspettative degli economisti, ribadendo di essere ancora pronti ad aumentare il costo del denaro se necessario.
L’istituto ha aggiornato le sue proiezioni di crescita per quest’anno. Le nuove previsioni suggeriscono crescenti probabilità di un atterraggio morbido. Questo potrebbe attenuare le aspettative del mercato per un taglio dei tassi, che i trader di swap stanno scontando entro la fine dell’anno.
Breaking news
Nel mese di giugno, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) negli Stati Uniti, esclusi cibo ed energia, è rimasto invariato rispetto al mese precedente, mentre l’indice generale è sceso dello 0,4%. Le stime mediane prevedevano un leggero aumento. I rendimenti sono scesi e i futures dell’S&P 500 sono aumentati in risposta ai dati del CPI inferiori alle attese. Il presidente della Fed, Kevin Warsh, ha ribadito la sua posizione contro l’inflazione persistente.
Focus su inflazione Usa, attesa in rallentamento a giugno, e testimonianza alla Camera del presidente Fed Warsh. Al via trimestrali Usa
Il petrolio Brent ha superato gli 85 dollari al barile per la prima volta in un mese, in seguito alla decisione del Presidente USA Donald Trump di reimporre un blocco sulle navi iraniane nello Stretto di Hormuz. Questa mossa ha acceso timori sulle forniture globali, portando il petrolio ai massimi livelli mensili.
Le esportazioni e importazioni cinesi hanno superato le aspettative a giugno, spinte dalla crescente domanda globale di semiconduttori e hardware per data center AI. Le esportazioni sono aumentate del 27%, mentre le importazioni sono cresciute del 36%, portando a un surplus commerciale di 125,6 miliardi di dollari.