Fed: comincia a valutare una pausa nel rialzo dei tassi
I vertici della Federal Reserve cominciano a manifestare qualche divergenza sulle prossime mosse della banca centrale. Da un lato, un importante funzionario propone un ulteriore aumento dei tassi d’interesse per contenere l’inflazione, dall’altro, il nuovo membro del comitato di politica monetaria segnala che una pausa potrebbe essere necessaria.
John Williams, presidente della Federal Reserve di New York, ha dichiarato martedì che i membri della Fed hanno ancora del lavoro da svolgere per ridurre i prezzi. Le sue parole ricalcano quelle dei colleghi dei giorni scorsi e suggeriscono che la banca centrale manterrà la propria strategia, nonostante le incertezze derivanti dalla crisi nel settore bancario.
Al contrario, Austan Goolsbee, presidente della Federal Reserve di Chicago e membro votante nelle decisioni di politica monetaria quest’anno, ha invitato a valutare con “prudenza e pazienza” l’impatto economico delle condizioni di credito più stringenti, conseguenza dello stress finanziario delle ultime settimane. Goolsbee è il primo funzionario a suggerire che i funzionari potrebbero dover rinviare ulteriori aumenti dei tassi per il momento.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.