Piazza Affari apre sulla parità
Partenza poco mossa per le borse europee, dopo la seduta contrastata di Wall Street e la mattinata mista dei mercati asiatici. A Piazza Affari, il Ftse Mib scambia intorno alla parità, sopra quota 27.500 punti. Denaro su Iveco (+1,9%), Prysmian (+1%) e Interpump (+0,8%), mentre perdono terreno Stm (-1,3%), Leonardo (-0,7%) e Campari (-0,5%).
Prevale un atteggiamento prudente, in vista della pubblicazione quest’oggi dei dati sull’inflazione statunitense, da interpretare in ottica di politica monetaria. I prezzi al consumo dovrebbero evidenziare una frenata al 5,1% annuo (dal 6%) ma anche una lieve accelerazione dell’inflazione core (da 5,5 a 5,6%). Da seguire in serata anche i verbali relativi all’ultima riunione della Fed.
Intanto, sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund rimane sostanzialmente stabile a 186 punti base, con il decennale italiano pressoché invariato al 4,15%. Sul Forex, l’euro/dollaro si mantiene sopra 1,09 mentre fra le materie prime il petrolio continua la propria avanzata, con il Brent a ridosso degli 86 dollari al barile.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.