Tim: Vivendi scontenta per valore rete, gestione ordinaria e bonus Ad
Vivendi, primo azionista di Tim, aumenta le pressioni sul Cda dell’azienda. I francesi criticano innanzitutto il valore attribuito alla rete dalle offerte di KKR e Cdp, stimato tra i 20 e i 22 miliardi, contro i 30 richiesti dai transalpini.
Inoltre, Vivendi ha ha espresso malcontento anche per in merito alla gestione ordinaria e all’esecuzione del piano industriale, affermando che le ricompense per l’Ad Pietro Labriola e il top management sono “ingiustificate”. Sulla base dei risultati del 2022, Labriola ha ricevuto un bonus salariale totale di 2,5 milioni di euro.
La politica di remunerazione di Telecom Italia sarà sottoposta all’esame degli azionisti nel corso dell’assemblea del 20 aprile, nella quale Vivendi voterà contro anche per quanto riguarda i candidati alla sostituzione in cda di Arnaud de Puyfontaine.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.