Barclays: “$1,5 trilioni in fuga verso fondi monetari nel prossimo anno”
Il trasferimento di liquidità dai depositi verso i fondi comuni di investimento del mercato monetario è appena iniziato, secondo Barclays, che prevede movimenti per altri 1,5 trilioni di dollari nel prossimo anno.
Gli investimenti in fondi che investono in titoli governativi, poco rischiosi e in grado di garantire rendimenti appetibili, sono già aumentati nell’ultimo mese. Per Barclays, il continuo esodo dalle banche e la rotazione dei fondi principali, che possono acquistare debito più rischioso, alimenteranno ulteriormente questa tendenza, con gli investitori alla ricerca di rendimenti più elevati e maggiore sicurezza.
“Prevediamo che i saldi dei fondi monetari aumenteranno notevolmente nel prossimo anno”. Le preoccupazioni per la solvibilità delle banche sembrano ridursi, ma l’attenzione si sta spostando sui depositi, con gli investitori istituzionali non disposti ad assumersi rischi lasciando depositi oltre il limite assicurato dei 250.000 dollari.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.