Prevista partenza poco mossa per i mercati UE dopo cali Asia e Wall Street
Lievi cali per le borse asiatiche dopo la chiusura perlopiù negativa di Wall Street, mentre i future sugli indici europei scambiano poco sopra la parità, preannunciando un avvio cauto per i mercati continentali.
Negli Usa, la seduta di ieri ha visto l’S&P 500 chiudere a -0,25%, il Nasdaq a -1,1% e il Dow Jones a +0,2%, dopo il rallentamento dell’indice ISM servizi e il dato inferiore alle attese sugli impieghi nel settore privato, in attesa del job report in uscita domani.
Oggi sono previste le richieste di sussidi di disoccupazione. In Cina si registra l’accelerazione del Pmi servizi mentre in Germania cresce la produzione industriale a febbraio (+2%).
In Asia, il Nikkei giapponese termina a -1,2%, Shanghai è sostanzialmente invariata e Shenzhen cede lo 0,2% mentre Hong Kong perde lo 0,4%.
Il petrolio arretra leggermente con il Brent a 84,5 dollari al barile, sul Forex euro/dollaro flat a 1,09.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.