Fmi: frammentazione geopolitica aumenta rischi per la stabilità finanziaria
Le crescenti tensioni geopolitiche e la conseguente frammentazione dell’economia globale potrebbero aumentare i rischi per la stabilità finanziaria, riducendo gli investimenti transfrontalieri, i prezzi degli asset, i sistemi di pagamento e la capacità delle banche di erogare prestiti. L’alert è stato lanciato dal Fondo Monetario Internazionale che ha messo in guardia contro l’aumento dei costi, gli attriti economici e la perdita di produzione del PIL associati alla frammentazione dell’economia globale in blocchi geopolitici, con le democrazie guidate dagli Stati Uniti da una parte e la Cina e altri Stati autocratici dall’altra. Questo può portare a sistemi tecnologici in competizione e a una riduzione degli scambi commerciali.
Un nuovo documento di lavoro del FMI ha evidenziato la possibilità che l’aumento delle tensioni determini un deflusso di capitali transfrontalieri, compresi gli investimenti diretti, dai Paesi, con rischi particolarmente elevati per le economie di mercato emergenti e in via di sviluppo.
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