Manovra, Draghi convoca i sindacati per martedì pomeriggio
Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha convocato i sindacati domani pomeriggio, alle 18, a Palazzo Chigi sulla manovra. Lo ha reso noto l’agenzia Ansa, citando fonti sindacali. Al centro del confronto ci sarà la finestra di pensionamento anticipato che andrà a sostituire Quota 100, che scadrà a fine anno e non sarà rinnovata.
“La nuova ipotesi circolata nel confronto sulla manovra prevedrebbe l’uscita dal lavoro nel 2022 a 64 anni con 38 di contributi (Quota 102) per poi aumentare nei due anni successivi solo i contributi lasciando ferma l’età”, ha ricostruito l’agenzia, “quindi si avrebbe Quota 103 nel 2023 con 64 anni di età e 39 di contributi e nel 2024 Quota 104 con 64 anni di età e 40 di contributi”.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.