Atlantia: ok a ingresso di nuovi soci nel capitale di Aspi
Il gruppo Atlantia, che controlla Autostrade per l’Italia, ha fatto sapere di essere “disponibile -a seguito del ripristino di una situazione di certezza circa la Convenzione e circa le regole applicabili – a valutare l’ingresso di soci terzi nel capitale di Autostrade per l’Italia nel rispetto dei diritti degli attuali soci di minoranza già presenti nel capitale”: lo si apprende dalle risposte agli azionisti in vista dell’assemblea che si terrà venerdì 29 maggio.
“Al momento, non essendosi ancora avverate le citate condizioni per l’avvio di una vera e propria trattativa, sono in essere unicamente alcuni contatti preliminari con primari investitori istituzionali nazionali e internazionali interessati a valutare un eventuale investimento nella società, qualora appunto dette condizioni si avverassero”.
Nella stessa nota Atlantia ha fatto sapere che, nel caso in cui il governo proceda con il recesso della concessione “tutti i creditori di Autostrade per l’Italia potrebbero esercitare il recesso e richiedere il ripagamento immediato dei rispettivi prestiti”. Tuttavia, poiché l’art. 35 del Milleproroghe, “ha ridotto considerevolmente e in modo arbitrario l’importo dell’indennizzo previsto in Convenzione unica ed escluso che l’efficacia del provvedimento di revoca sia sottoposto al pagamento dell’indennizzo, Autostrade per l’Italia sarebbe tenuta a ripagare tale ingente ammontare di debiti senza avere le risorse finanziarie necessarie”
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