Ilva: con decreto è “destinata a una lenta agonia
TARANTO (WSI) – E’ all’esame del Senato il decreto sull’Ilva di Taranto e il governo ha chiesto il voto di fiducia. Ma proprio i tempi lunghi che si prospettano sono un problema come dicono i senatori Idv Alessandra Bencini e Francesco Molinari insieme ail responsabile nazionale del laboratorio sul lavoro per l’idv, Maurizio Zipponi in conferenza stampa alla Camera dei Deputati.
“L’Ilva con i tempi previsti dal decreto in discussione al Senato è destinata ad una lenta agonia e alla chiusura facendo la felicità dei concorrenti internazionali (…) Un esempio del dramma che si prepara c’è già e si chiama Bagnoli, in cui l’azienda ha chiuso in dieci anni lasciando a casa i lavoratori e mantenendo inalterati i danni di veleni diffusi nella terra, nell’aria, nell’acqua di quel sito industriale. Il ministro Calenda deve assumersi la responsabilità diretta nel determinare i tempi compatibili con un’impresa che deve stare sul mercato con qualità, efficienza e innovazione tecnologica. I soldi per difendere la salute dei cittadini e bonificare le aree ci sono, in quanto messi a disposizione dal Governo, ma, rischiano, con i tempi adottati, di essere buttati a mare lasciando le bonifiche a metà strada e un’azienda chiusa”.
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Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.