Nomura stima primo rialzo dei tassi Usa a dicembre
Nel dibattito sulle mosse della Fed nella riunione in calendario domani e dopodomani, gli analisti di Nomura hanno le idee chiare: non ci sarà nessuna stretta. Tutto rimandato a dicembre. E’ allora che gli analisti della banca giapponese mettono in conto un primo rialzo, in una prospettiva comunque di aumento graduale del costi del denaro Usa. Gli economisti della banca giapponese si aspettano inoltre che la Fed, al termine della riunione, renderà chiaro che i tempi di una stretta sono vicini, confermando così l’intenzione di mettere fine alla politica espansiva già nel corso dell’anno. Questo sarà solo un primo passo per successivi aggiustamenti che verranno effettuati nel 2016. Sul fronte macro, Nomura si aspetta infine una revisione in negativo delle stime di crescita per quest’anno, mentre per l’anno prossimo le previsioni dovrebbero essere confermate.
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L’apertura di Wall Street è stata caratterizzata da un andamento contrastato, influenzato dal calo dei titoli dei semiconduttori e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Broadcom ha registrato un significativo calo del 14% a causa di risultati trimestrali deludenti, mentre altri titoli del settore tecnologico e del petrolio hanno subito variazioni negative.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunità di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacità canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.