10 TITOLI SOPRAVVALUTATI DA ‘SHORTARE’ (NEGLI USA)

9 Gennaio 2000, di Redazione Wall Street Italia

La tabella che segue e’ stata fornita da Charles Allman, proprietario della newsletter Growth Stock Outlook, uno dei migliori ”stockpicker” di Wall Street, cioe’ chi sceglie determinate azioni da comprare o da vendere. La tabella e’ stata pubblicata anche da Barron’s, il settimanale del Wall Street Journal, utilizzando dati First Call e Bloomberg.

Le ”Terribili Dieci” sono arrivate al vertice della classifica delle peggiori azioni di Allman – e meriterebbero di essere shortate in blocco, dice lui – perche’ hanno valutazioni gonfiate soprattutto in termini di P/S, cioe’ il rapporto prezzo/vendite, e in secondo luogo di P/E, che e’ il rapporto prezzo/utili.

Andare ”short”, sulla borsa americana, equivale a vendere allo scoperto; l’operazione – altamente speculativa e non consigliabile a chi non l’abbia mai eseguita finora – consiste nel vendere titoli che non si possiedono prendendoli in prestito a ”margine”, cioe’ dietro pagamento di un interesse corrisposto a un intermediario finanziario, con l’obbiettivo di riacquistarli in un periodo successivo (operazione che si chiama ”ricopertura”) a un prezzo inferiore, scommettendo quindi su un ribasso del prezzo dei titoli in borsa.

Ma ecco la lista (nell’ordine: simbolo azione, prezzo in dollari, price/earnings, price/sales; verificare p/e e grafici su QUOTAZIONI INTERATTIVE di WSI digitando il simbolo dell’azienda):

(EXBD) 46,75; 72; 11.

(ETEK) 111,00; 155; 37.

(INTI) 60,50; 111; 32.

(MCSW) 60,50; 263; 8.

(NTCR) 35,88; 128; 46.

(QSFT) 96,31; 1284; 123.

(SRNA) 29,75; 47; 43.

(TANN) 44,25; 438; 20.

(TENF) 42,00; 207; 26.

(TMNG) 30,63; 109; 21.