Scalata Mediaset, Bolloré indagato per aggiotaggio

24 febbraio 2017, di Daniele Chicca

Il magnate dei media francese Vincent Bolloré è indagato per manipolazione di mercato nell’ambito della scalata ostile tentata sulla concorrente italiana di Vivendi, Mediaset. A aprire il fascicolo d’inchiesta contro l’imprenditore bretone è stato il procuratore di Milano Fabio De Pasquale.

Bolloré ha iniziato a comprare azioni Mediaset in un blitz che ha permesso a Vivendi di salire a dicembre a quasi il 30% del capitale del gruppo della famiglia Berlusconi. La mossa ha creato le condizioni, secondo l’accusa, per far calare artificiosamente il valore del titolo Mediaset e permettere quindi a Vivendi di scalare successivamente il gruppo a prezzi di sconto.

I titoli del gruppo di Bolloré, Vivendi, sono la maglia nera in Europa con un ribasso di piu’ di quattro punti percentuali alla Borsa di Parigi.

“Manovra ostile” di Bolloré

Il 12 dicembre dell’anno scorso Vivendi ha fatto il suo ingresso prepotente nel capitale di Mediaset con l’acquisto del 3% del gruppo televisivo italiano. L’azienda francese ha annunciato di puntare al 20%, una manovra che la famiglia Berlusconi aveva definito “ostile”.

A quel punto, per difendersi dalla scalata, i vertici di Mediaset hanno deciso di ricorrere alla giustizia tramite l’holding dei Berlusconi Fininvest, accusando Vivendi di “manipolazione di mercato”.

La famiglia Berlusconi contesta a Vivendi di aver provocato di proposito un calo dei titoli in Borsa quando a luglio ha annunciato l’intenzione di rinunciare agli accordi strategici conclusi in aprile con Mediaset per l’acquisto da parte del gruppo di Bolloré del servizio di pay tv Mediaset Premium.

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