In fuga dalla Turchia, Ferrero cerca nuovi fornitori di nocciole per la Nutella

3 novembre 2017, di Alessandra Caparello

(WSI) – Per produrre la crema spalmabile più famosa al mondo, Ferrero compra le nocciole da un unico produttore, la Turchia. Per superare tale dipendenza e soddisfare le esigenze dei consumatori, l’azienda italiana ha dato la caccia a nuovi fornitori, esplorando opportunità in Canada, Cile e Australia.

Ankara produce il 70% delle nocciole del mondo e il fatto che sia in combutta con l’Occidente per un colpo di Stato fallito nel 2017 rende più vulnerabili acquirenti come Nestlé o Kraft Heinz, Mondelez International e la stessa Ferrero. Il mese scorso, Ottawa ha contribuito al finanziamento di un progetto per testare alcune varietà di alberi nella provincia dell’Ontario.

Ferrero sta aiutando a finanziare il progetto e spera di vedere i contadini piantare da circa 400 attualmente a 25.000 ettari di noccioleti entro il 2027. Secondo le stime, un agricoltore dell’Ontario potrà a sua volta guadagnare dieci volte di più per ettaro di nocciole rispetto al mais. Sono inoltre in corso sforzi di espansione anche in Serbia, Cile, Australia, Sud Africa e negli Stati Uniti lo stato del New Jersey.

“Tutti sono alla ricerca di nuovi posti dove piantare le nocciole“, ha dichiarato Jaime Armengolli, titolare dell’azienda cilena Agricola La Campana.

“I rendimenti sono buoni. I costi sono bassi. I coltivatori sono molto ottimisti “.

Le esportazioni cilene di nocciole sgusciate hanno superato le 6.500 tonnellate nel 2016, quasi cinque volte le esportazioni dell anno precedente, secondo le statistiche governative. Il gelo del 2014 ha danneggiato il raccolto della Turchia e gli ultimi eventi  hanno fatto salire i prezzi, allarmando gli acquirenti che usano le nocciole in cioccolatini, praline e liquori.

“Ferrero si è resa conto che avere tutte le uova in un unico cesto è un pericolo”, ha detto Adam Johnston, che commercializza nocciole al Freeworld Trading.

“La strategia di Ferrero non è guidata da eventi a breve termine, e l’azienda si aspetta che la Turchia rimanga un grande produttore”.

Così ha tentato di mettere a tacere le voci la portavoce di Ferrero Francesca Fulcheri.

Ma l’espansione globale ha gettato un’ombra sull’industria turca, dove le aziende agricole sono piccole, utilizzano manodopera costosa e producono rese relativamente piccole. Insomma l’azienda piemontese si vuole svincolare dalla Turchia, ma i tempi sono lunghi quindi è costretta a “tenersela buona” ancora per po’.

I nuovi coltivatori di nocciole devono infatti aspettare. I costi di avvio di un frutteto possono richiedere un decennio e con un numero di 270 alberi piantati per ettaro, il target di Ferrero nellOntario richiederebbe circa 6,8 milioni di alberi.

In Australia, dal 2014 la Agri Australis Pty Ltd, una filiale Ferrero, ha piantato 900.000 noccioleti nel Nuovo Galles del Sud, lo Stato che ha come capitale Sidney. Il gruppo di Alba è anche attivo nell aiutare i coltivatori attraverso la ricerca e lo sviluppo e offrendo soluzioni ai problemi pratici di crescita.

Hai dimenticato la password?