Aquarius torna per volere della Francia. Salvini ribadisce: “Porti chiusi”

19 settembre 2018, di Alessandra Caparello

L’Aquarius torna a solcare i mari con nome un po’ diverso Aquarius2 e con bandiera diversa. L’imbarcazione della ONG Sos Mediterranée, oggetto di un feroce scontro mesi fa con il ministro dell’Interno italiano Matteo Salvini, non sventola più la bandiera di Gibilterra bensì di Panama e dopo aver lasciato il porto di Marsiglia si dirige verso il sud Italia. Immediata la replica del capo del Viminale.

“La nave ong Aquarius2 questa mattina in navigazione a Sud della Sardegna, verso il canale di Sicilia. Ha cambiato nome (aggiungendo un ‘2′) e bandiera, ma non cambierà destinazione finale: non in Italia. Portichiusi”

A dar man forte a Salvini Forza Italia tramite il senatore Francesco Giro.

“Ha ragione Salvini! Basta con queste navi Ong di imbroglioni patentati. Aquarius 1,2,3 … basta ! Scaricano gli immigrati clandestini sulle coste siciliane e scappano. E chi li paga per far questo?”.

Dietro all’arrivo di Aquarius, scrive oggi il quotidiano La Verità, ci sarebbero le manovre del presidente francese Emmanuel Macron.

“Tra gli sponsor economici di Sos Mediterranée ci sono sicuramente alcuni deputati ex socialisti francesi e del Parti radical de gauche da sempre vicini a Emmanuel Macron. Médicins sans frontières, invece, è stata fondata dal socialista Bernard Kouchner, più volte ministro in passato e tra i sostenitori della candidatura dell’ attuale presidente”.

Al momento la cosa certa, sempre secondo la ricostruzione del giornale, “è che Macron, ai minimi storici, cercherà di recuperare consensi sostenendo l’ arrivo della Aquarius 2 in Italia”. Secondo Le Monde sono diversi i deputati di En Marche (il partito di Macron) che non hanno apprezzato la linea portata avanti dall’esecutivo. “Macron quindi correrà ai ripari nel modo più semplice: prendendosela con l’ Italia”.

Nella polemica si inserisce pure Marine Le Pen, leader di Rassemblement National (ex Front National, partito di destra radicale anti migranti), che punta il dito contro Macron:

“L’Europa e la Francia stanno per essere sommerse dai migranti (…) non ci sono più soldi per le pensioni ma ce ne sono per l’immigrazione (…) con noi al governo, l’Aquarius non accosterà mai più alle coste francesi”.

Tra oggi e domani si terrò a Salisburgo il Consiglio Ue che discuterà tra i tanti temi proprio quello dell’immigrazione e del mezzo accordo strappato a fine giugno che prevedeva l’introduzione di nuovi meccanismi di solidarietà verso i paesi dove arrivano per primi i profughi (Spagna e Italia in primis) e la creazione di centri di sbarco fuori dai confini europei forse in Egitto.

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