YAHOO! (II): E ICHAN COSA SI INVENTERA’ ADESSO?

20 Maggio 2008, di Redazione Wall Street Italia

Il miliardario Carl Icahn aveva lanciato l’ipotesi di una battaglia condotta attraverso le deleghe degli azionisti, con lo scopo di rimpiazzare il CdA di Yahoo!, reo di avere gestito con scarsa diligenza, secondo Icahn, le trattative di merger con Microsoft. Le contingenze hanno poi condotto ad una repentina mutazione delle condizioni che sorreggevano l’azione di Icahn.

La situazione e’ ora convulsa. La notizia positiva e’ che le trattative tra le due societa’ sono riprese. Quella negativa e’ che esse hanno per oggetto una malcerta alleanza, che non costituendo un’acquisizione, non prevede che vi sia alcun premio diretto per gli azionisti di Yahoo!. Questi ultimi preferirebbero con ogni ragionevolezza una acquisizione tradizionale, con il premio che ne discenderebbe. Nonostante tutto, un accenno al dialogo e’ sempre e comunque preferibile alla dirimente interruzione delle trattative.

Alcuni analisti sono dunque scettici sulle effettive possibilita’ che Icahn abbia di spuntarla, anche se aggiungono: “la lotta per le deleghe sara’ ora piu’ ardua, ma gli azionisti sono ancora contrariati dal modo in cui il consiglio ha gestito le trattative: quindi Icahn puo’ ancora riuscire nel suo intento”. Sennonche’ il vero quesito e’: avrebbe veramente senso per Icahn una simile strategia, qualora Microsoft non avesse piu’ realmente intenzione di comprare?

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Il miliardario e’ entrato in scena nei giorni scorsi, immediatamente dopo che il board di Yahoo! ha rifiutato l’offerta di $33 per azione avanzata dal colosso di Bill Gates. La decisione dei dirigenti ha acceso gli spiriti di sedizione all’interno della compagine azionaria. Frattanto Icahn, determinato a portare avanti una “proxy battle”, ha iniziato a comprare titoli della societa’, arrivando ad una quota tale da consentirgli di selezionare i suoi rappresentanti in consiglio.

Dopo il dietro-front di Microsoft al “no” di Yang (Ceo del portale Web), ecco che si riaprono le trattative, pare per un investimento della societa’ di Redmond in Yahoo! (accompagnato dall’acquisto del business legato alla ricerca online), che rimarrebbe di fatto un’entita’ indipendente. Uno scenario di questo tipo non conferirebbe alle azioni del portale alcuna significativa spinta in avanti, cosa che e’ invece vagheggiata dagli azionisti, e in primo luogo dallo stesso Icahn, che vedrebbero svanire l’ipotesi di un rialzo veloce e consistente delle quotazioni.

Un’altra importante considerazione da non lasciar passare in secondo piano e’ costituita dalla ferma volonta’ di Microsoft di obstare un’eventuale accordo tra Yahoo! e Google, che andrebbe a creare uno scomodo vicino da cui guardarsi con avvedutezza.

In conclusione, staremo a vedere: quando un personaggio come Incahn e’ determinato nella sua azione, c’e’ da aspettarsi piu’ di un colpo di scena.