WALL STREET TONICA AL GIRO DI BOA

26 Settembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

Gli indici americani proseguono la seduta in buon rialzo. Al giro di boa il Dow Jones guadagna lo 0.55% a 13854, l’S&P500 lo 0.54% a 1525, il Nasdaq avanza dello 0.75% a 2703. La ventata di ottimismo sui mercati e’ originata dagli sviluppi sulle trattative tra il colosso automobilistico General Motors (GM) e i rappresentanti del sindacato statunitense UAW.


L’accordo, raggiunto durante la notte, ha messo fine allo sciopero nazionale dei 73 mila lavoratori GM iniziato lo scorso lunedi’. Stando alle stime degli analisti, la societa’ di Detroit risparmiera’ ben $3 miliardi annui in costi destinati ai piani assicurativi dei dipendenti. L’intero comparto sta beneficiando della news: il titolo GM avanza del 4.85% (ma e’ arrivato a segnare un rialzo di oltre il 7% nel preborsa), Ford (F) sale del 4.40%.

Tra le altre notizie societarie, relativo supporto giunge anche dal fronte delle M&A. Il Nasdaq Stock Market in accordo con la Borsa del Dubai ha rivisto al rialzo il valore dell’offerta ($4.9 miliardi) per il controllo dell’operatore scandinavo OMX.

Gli operatori continuano a ritenere sempre piu’ possibile inoltre un proseguimento della politica accomodante da parte della Fed. Il difficile momento del comparto immobiliare potrebbe spingere la Banca Centrale ad operare un nuovo taglio del costo del denaro nel prossimo meeting, nel tentativo di rilanciare l’economia.

Di grande importanza sono, a tal proposito, i dati macroeconomici che verranno diffusi sui mercati. L’aggiornamento sugli ordini di beni durevoli non ha fatto altre che rafforzare l’ipotesi di un ulteriore abbassamento dei fed funds. Il dato di agosto e’ risultato in calo del 4.9%, ben oltre le attese degli economisti che erano per una flessione piu’ contenuta, pari a -3.5%. Cio’ ha evidenziato un particolare indebolimento del comparto manifatturiero nell’ultimo mese.

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In giornata sono stati diffusi anche i dati sulle scorte di petrolio, rivelatisi superiori al consensus. A causa della chiara condizione di ipercomprato, nelle ultime due sessioni il greggio ha perso terreno allontanandosi dai recenti massimi. Al momento i futures con consegna novembre sono in ribasso di 35 centesimi a quota $79.18 al barile. Tra i titoli energetici Exxon Mobil (XOM) e’ in discreto rialzo, cosi’ come la rivale Chevron (CVX) dopo aver annunciato un nuovo piano di buyback del valore di $15 miliardi.

A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti: Autos +4.6%, Fertilizer & Agricultural Chemicals +3.7%, Tires & Rubber +3.2%, Autoparts & Equipment +2.8%, e Specialized Finance +2.6%. Tra i piu’ forti ribassi: Gold -6.2%, Human Resources & Employment Services -3.4%, Real Estate Management & Development -2.2%, Homebuilding -2.1%, e Oil & Gas Equipment -1.3%.

Alle 12.25 E.T. il volume di scambio e’ di 478 milioni di pezzi al NYSE e 856 milioni al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 2188 a 974 al Nyse e 1868 a 958 al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 63 a 16 al NYSE e 56 a 29 al Nasdaq.