WALL STREET: SOLIDO RIALZO A META’ SEDUTA

8 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

Gli indici americani si stanno spingendo con forza al rialzo al giro di boa, sulla scia delle solide performance riportate dalle borse asiatiche ed europee. Il Dow Jones guadagna lo 0.74% a 12.282, l’S&P500 lo 0.97% a 1405, il Nasdaq avanza dello 0.98% 2398.

La forza dei mercati asiatici (in Giappone l’indice Nikkei e’ salito 1.94% mentre a Hong Kong l’índice Hang Seng e’ cresciuto 1.36%) ha riportato l’ottimismo degli operatori che sembrano intenzionati a recuperare parte delle recenti perdite, puntando sulla stabilizzazione generale. Lo yen si indebolisce e cio’ aiuta a migliorare la crisi di liquidita’ che si era creata con l’abbandono improvviso dei carry trade.

Tutti e trenta i titoli del Dow Jones trattano in territorio positivo, 10 di questi stanno realizzando performance superiori al punto percentuale. I maggio rialzi sono registrati da General Motors ([[GM]]), AT&T ([[T]]), Coca-Cola ([[KO]]) e McDonald’s ([[MCD]]).

Gli operatori non hanno dato particolare peso alle deludenti vendite retail comunicate da oltre da oltre 60 catene di grandi magazzini, tra cui ([[WMT]]), ([[COST]]), ([[FD]]) che hanno suscitato alcune preoccupazioni sulle condizioni economiche dei consumatori.

Un relativo supporto e’ giunto dal settore del lavoro, con le richieste di sussidio da parte dei disoccupati scese di 10 mila unita’ la scorsa settimana. Domani sara’ comunicato il rapporto sull’occupazione per cui e’ attesa la creazione di 100 mila nuovi posti di lavoro.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico il greggio si e’ portato sopra la soglia dei $62 al barile per poi ritracciare a quota $61.52, in ribasso di 30 centesimi. Sul valutario l’euro e’ in calo rispetto al dollaro a quota 1.3126 dopo che la BCE ha alzato i tassi d’interesse di 25 punti base al 3.75%. L’oro avanza di $1.10 a $654.00 l’oncia. In ribasso i titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 4.5260%.

BORSA: NEW YORK RITROVA SLANCIO, +1% S&P SU OTTIMISMO UTILI

Torna l’ottimismo sugli utili societari a Wall Street, e la borsa di New York ritrova slancio con un rialzo dell’1% dello Standard & Poor’s e del Nasdaq. Gli indici beneficiano anche della seduta positiva delle borse europee e del balzo segnato dall’indice Nikkei di Tokyo, il maggiore dallo scorso ottobre. A restituire il segno più alla borsa contribuisce il rialzo del 5,5% a quota 3,32 dollari di Nucor, dopo che il gigante della siderurgia ha previsto che l’utile del primo trimestre potrebbe segnare un rialzo a 1,15-1,25 dollari per azione (da 1,21 dollari di un anno fa) a causa della forte domanda e dei prezzi più alti.

E tra i protagonisti della seduta c’é Ford, che spinge il Dow Jones guadagnando oltre il 4% dopo che un analista di Credit Suisse ha migliorato il rating azionario sulla casa automobilistica di Detroit e le sue previsioni per il bilancio del trimestre in corso. Il Dow Jones guadagna lo 0,83% a 12.293,71, mentre lo Standard & Poor’s sale dell’1,05% a 1.406,57. Il Nasdaq guadagna l’1,07% a 2.399,96. Fra i rialzi da segnalare anche Citigroup, +58 centesimi a 50,80 dollari: la maggior banca statunitense per capitalizzazione – che nei giorni scorsi ha annunciato un’offerta sulla società di brokeraggio giapponese Nikko Cordial – continua a puntare ad Est: sta intrattenendo “molto aggressivamente” contatti con Bank of Overseas Chinese per acquisirne una quota.

Movimento anche fra le società che gestiscono l’assistenza sanitaria dei dipendenti delle aziende americane: Express Scripts guadagna oltre due dollari a 76,95 dollari dopo aver alzato di 87 centesimi per azione la sua offerta per la rivale Caremark: la società contesa anche da Cvs guadagna 75 centesimi a quota 62,05 dollari. Sul fronte macroeconomico, il dipartimento del Lavoro statunitense ha fatto sapere oggi i disoccupati settimanali sono scesi di 10.000 unità a quota 328.000, meglio rispetto alle previsioni.
Tuttavia la media mobile di quattro settimane è risultata ai massimi da ottobre 2005, un’ennesima indicazione – secondo la Bloomberg – che la crisi del ‘mattone’ negli Usa sta indebolendo il mercato del lavoro. Separatamente, in base ai dati degli operatori le vendite al dettaglio a febbraio sono risultate in rialzo ma meno di quanto previsto.