Wall Street, rialzo assai mediocre

6 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Fallisce il tentativo di un bel rimbalzo a Wall Street. L’entusiasmo della prima parte di seduta, dimostrato dal fatto che il Dow era arrivato a guadagnare 171 punti, si e’ spento mentre il Vix e’ tornato a registrare un leggero incremento (+2.12% a 30.76).

La fotografia del mercato alla fine delle contrattazioni e’ ben diverso da quanto visto in apertura: a tenere piu’ di tutti e’ il comparto difensivo delle utilities (+0.9%) seguito da energetici (+0.7%), tecnologici e industriali (+0.5%). Piatti gli industriali (+0.11%) e I finanziari Leggero calo per le risorse di base.

Il Dow chiude la giornata in rialzo dello 0.59% a 9743 (+57 punti), il Nasdaq segna +0.10% a 2093 (+2 punti), l’S&P 500 +0.54% a 1028.06 (+5.48 punti).

Gli operatori continuano a guardare all’importante livello rotto la settimana scorsa dal benchmarck di Wall Street, quello posto a 1040. Fattore che ha scoraggiato chi propendeva per un mercato toro.

Chi sposa una visione “orso” ha approfittato del rally della mattinata per andare short, mentre gli altri hanno ridotto le loro posizioni se non chiuderle come osservato proprio sul finire della settimana scorsa. C’e’ chi guarda come prossimo target dell’S&P 500 l’area 950-980.

A livello macro, l’unico dato di oggi (per gran parte della seduta ingnorato), ha deluso le attese. L’Ism non manifatturiero a giugno e’ calato a quota 53.8 da 55.4 di maggio, quando aveva toccato i massimi di quattro anni. Il fatto che il risultato si mantenga al di sopra della soglia di 50 punti e’ comunque importante, perche’ indica comunque un’espansione. Il settore dei servizi, poi, e’ pari all’80% di tutta la forza lavoro Usa.

Complice un’attenuazione dei timori sui conti pubblici europei, l’euro ha continuato sulla strada del rialzo anche se non manca chi prevede la parita’ contro il dollaro.

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Le buone notizie dall’Europa non sono mancate. La Spagna ha venduto titoli di stato a 10 anni per 6 miliardi di euro contro una domanda (arrivata anche da operatori non spagnoli) superiore a 13 miliardi. Intanto la Bce continua a drenare liquidita’ nel sistema finanziario, ma meno del previsto indicando che le banche non sono a corto di quattrini come si e’ temuto la settimana scorsa.

Certo e’ che il numero uno dell’Eurotower Trichet dara’ ancora il suo supporto avendo pero’ accorciato le scadenze (da un anno a tre e sei mesi). Queste e altre indicazioni, a cominciare dagli stress test, potrebbero emergere dalla conferenza stampa di giovedi’, che seguira’ l’annuncio sui tassi, visti invariati all’1%.

A livello societario, seduta in spolvero per BP (+8.75%). Il gruppo starebbe corteggiando dei fondi sovrani asiatici per evitare di finire oggetto di takeover. Il tutto a 78 giorni dall’esplosione del pozzo Macondo nelle acque del Golfo del Messico. Il titolo beneficia della promozione degli analisti di Rbs, a Buy da Hold.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio chiudono piatte dopo aver guadagnato oltre l’1%. I futures con consegna agosto sono avanzati di $0.15 attestandosi a quota $72.27 al barile. L’oro ha continuato ad esser venduto finendo con -$15 a quota $1.193 l’oncia. Il cross euro/dollaro si trova a $1.2622 (+0.67%). Quanto ai Treasury, il rendimento sul benchmark decennale si trova al 2.9320% dal 2.9790% di venerdi’.