WALL STREET POSITIVA, TENTA IL RECUPERO

10 Settembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

Dopo il brusco sell-off registrato ieri, gli indici americani hanno aperto alle contrattazioni in territorio positivo (controlla la performance in tempo reale). L’attenzione degli operatori resta incentrata sul comparto finanziario e sulla banca d’affari Lehman Brothers in particolare, in seguito al crollo in borsa costato il 45% della valutazione.

Il trading resta dunque altamente volatile e con molte probabilita’ restera’ legato all’andamento del comparto finanziario. Lehman Brothers, in ribasso dell’88% dall’inizio dell’anno a causa del deterioramento dello stato di liquidita’ del gruppo, e’ rimbalzato in mattinata del 7% circa dopo l’aggiornamento sulla trimestrale. La banca ha annunciato una perdita di $3.9 miliardi ($5.92 per azione), ben al di sopra delle attese degli analisti che erano per una perdita pari a $3.35 per share.


Ma il gruppo ha anche esposto una serie di operazioni che la aiuteranno a ripulire e rafforzare la propria condizione finanziaria. E’ stato tagliato il dividendo annuale a 5 centesimi dai precedenti $0.68 ed avviate le trattative con nuovi investitori per la vendita di alcuni suoi asset. Dall’inizio del trimestre la banca ha operato una riduzione della forza lavoro per 1500 posti.

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Note positive sono emerse dall’aggiornamento del corriere internazionale FedEx (FDX), considerato un po’ la cartina di tornasole dell’intera economia, dopo aver migliorato l’outlook sui profitti per azione a $1.23 dal precedente range di $0.80-$1.00. Nel comparto tecnologico, attenzione puntata su Texas Instruments (TXN) che nell’after hour di ieri ha ristretto la forchetta delle stime sugli utili: le attese sull’EPS del terzo trimestre passano a $0.42-0.46 da $0.41-0.47.

Nel comparto energetico tratta in rialzo il petrolio dopo essere scivolato ai minimi di aprile nella sessione di ieri. Supportati dalla decisione a sorpresa dell’Opec di tagliare la produzione giornaliera di 500 mila barili, i futures con consegna ottobre sono avanzati di $1.01 a $104.27 al barile. Piu’ tardi in giornata saranno diffusi i dati settimanali sulle scorte.

Sugli altri mercati, sul valutario, l’euro e’ appare debole nei confronti del dollaro a 1.4110. In ribasso l’oro a $785.20 (-$6.80) l’oncia. In calo i Titoli di Stato: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.6720%.

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