WALL STREET: PESANO PETROLIO E DATI MACRO

24 Febbraio 2005, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta debole per i mercati americani, condizionati dal caro petrolio e dai dati deludenti dal fronte economico. Il Dow Jones cede lo 0.13% a 10660, l’S&P500 lo 0.11% a 1189 e il Nasdaq lo 0.20% a 2027.

Sui mercati americani continua a pesare l’aumento dei prezzi energetici. Il petrolio resta infatti saldamente ancorato sopra la soglia dei $51 al barile. A favorirne l’apprezzamento e’ l’ondata di freddo che sta colpendo Stati Uniti ed Europa.

Molto attesi sono i dati settimanali sulle scorte, in calendario alle 16:30. Il contratto futures con scadenza aprile in questo momento guadagna 62 centesimi a $51.79 al barile.

Cattive notizie, inoltre, dal fronte economico. Sia i dati sugli ordini di beni durevoli che sulle nuove richieste di sussidi di disoccupazione hanno deluso le aspettative degli analisti.

Passando alla cronaca societaria, di nuovo sotto i riflettori il settore telecom. Il Los Angeles Times riporta che Qwest Communications intende cambiare la propria offerta di $8 miliardi, in azioni e cash, per l’acquisizione di MCI.

La catena alberghiera Host Marriott ha pubblicato risultati trimestrali migliori delle attese. La conglomerata media Viacom ha riportato una grossa perdita a causa della svalutazione di asset per $18 miliardi; al netto delle poste non ricorrenti, il risultato e’ tuttavia migliore delle stime. Una bacna ha espresso commenti negativi su Yahoo! e Google.

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Sugli altri mercati, sono in rialzo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 4.24% contro il 4.27% della chiusura di mercoledi’. L’oro e’ in calo di $1 a $435.1 all’oncia e l’euro viene scambiato a 1.3223 contro il dollaro.