WALL STREET: NUOVO SELL-OFF, NASDAQ -4%

29 Settembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

A meta’ giornata i listini continuano a muoversi in territorio negativo, in netto calo, anche se a livelli migliori dei minimi segnati subito dopo l’apertura. (controlla la performance in tempo reale). A risollevare (in maniera molto relativa) gli indici e’ stato l’annuncio della Fed su una nuova iniezione di liquidita’ all’interno del mercato finanziario. Crolla il titolo Wachovia dopo l’accordo con Citigroup. Resta pesante il Nasdaq, in ribasso di oltre il 4%, con Apple e Google in netta difficolta’.

Il calo giornaliero e’ dovuto principalmente ai forti timori degli operatori sull’efficacia del piano di salvataggio proposto dal Tesoro Usa. Nell’arco del weekend e’ stato raggiunto un accordo sul programma da $700 miliardi e nelle prossime ore potrebbe essere approvato dal Congresso. Tuttavia, gli operatori sono preoccupati dal fatto che, nonostante l’approvazione, il programma di Paulson possa rivelarsi insufficiente e poco efficace per restaurare il clima di normalita’ tra gli investitori, rilanciare il mercato del credito e correggere gli eccessi del passato.

Sia gli strategist di Credit Suisse che quelli di Merrill Lynch hanno dichiarato che i $700 miliardi (di cui $250 disponibili subito), per quanto alimentaranno una maggiore liquidita’ sul mercato, potrebbero non essere sufficienti a risolvere interamente i problemi che stanno affliggendo le banche.

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Intanto continua a subire cambiamenti il panorama bancario. Il titolo della banca Wachovia e’ piombato al di sotto della soglia di $1 (-90%) subito dopo aver annunciato la vendita delle operazioni bancarie a Citigroup, in un’operazione supportata dalla FDIC e dallo stesso Segretario al Tesoro Paulson, il quale ha affermato che il fallimento del gruppo bancario avrebbe comportato “rischi sistemici”.

La crisi inizia a farsi sentire anche in Europa. La banca belga-olandese Fortis ha ottenuto un prestito da $16 miliardi dal governo per evitare la bancarotta, mentre il grosso gruppo inglese di mutui ipotecari Bradford & Bingley e’ stato nazionalizzato dal governo britannico.

Tra i titoli tecnologici, forti vendite sul colosso informatico Apple, in ribasso -15% in seguito ai commenti negativi
degli analisti di Morgan Stanley. Il gruppo di Steve Jobs dovra’ rivedere i piani strategici per rimanere competitivo durante la stagione delle festivita’. Il gigante Internet Google cede il 7.75% al di sotto della soglia psicologica dei $400.

A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti: Thrifts & Mortgagors +3.2%, Airlines +0.8%, Home Furnishings +0.3%, Household Products +0.03%. Tra i piu’ forti ribassi: Coal & Consumable Fuel -14.4%, Diversified Metals & Mining -12.5%, Real Estate Services -12.5%, Asset Management & Consulting -12.3%, e Steel -12.0%.

Alle 12.20 EDT il volume di scambio e’ di 475 milioni di pezzi al NYSE e 903 milioni al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 154 a 2637 al Nyse e 538 a 2239 al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 0 a 330 al NYSE e 1 a 161 al Nasdaq.

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