WALL STREET: NASDAQ OSCILLA SENZA DIREZIONE

22 Maggio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Dopo un deciso ribasso, il Nasdaq Composite azzera le perdite e oscilla ora indeciso intorno la soglia di parita’. In rosso il Dow Jones che segna una flessione di circa 30 punti.

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A pesare sul mercato tecnologico il giudizio dato da Goldman Sachs sui titoli high-tech ritenuti ancora troppo costosi.

La banca d’affari ha esaminato 37 delle maggiori societa’ del settore tecnologico – tra cui Siebel Systems (SEBL), Oracle (ORCL) e Microsoft (MSFT) – e ha concluso che la bolla non e’ ancora del tutto sgonfia.

Lo studio ha preso in considerazione il fatto che negli anni del ‘boom’ di Internet il fatturato delle societa’ high-tech era basato su fondamenta non solide – l’idea che la spesa per la tecnologia dell’informazione fosse destinata alla continua crescita – e ha stimato che questo fatturato ‘gonfiato’ abbia rappresentato il 20% del fatturato high-tech generato tra il 1998 e il 2000.

“Molte persone ritengono che le azioni tecnologiche rimbalzeranno molto rapidamente: io credo che sia solo un sogno. Il mercato ha visto i suoi minimi ma dobbiamo ancora confrontarci conla stagione dei profitti del secondo trimestre dell’anno”, ha detto Stanley Nabi di Credit Suisse Asset Management.

Sul fronte macroeconomico, sono da sottolineare due interventi fatti dal ministro del tesoro americano e dal presidente della Fed di Philadelphia.

In un’intervista a Bloomberg Television, Paull O’Neill si e’ detto convinto che l’economia, dopo essere precipitata in novembre e dicembre, si e’ ora stabilizzata consentendo alle aziende di concentrarsi sulla diluizione delle scorte di magazzino accumulate negli ultimi mesi.

“Il rallentamento economico e’ terminato in febbraio – ha sottolineato O’Neill – e ora il recupero dovrebbe essere compreso tra lo 0,5% e il 2% in termini di crescita reale”.

Velata di ottimismo anche la dichiarazione fatta dal presidente della Fed di Filadelfia, Anthony Santomero: “Sebbene permanga una considerevole incertezza e rischi tuttora presenti – ha affermato Santomero – non mi aspetto che questo rallentamento blocchi l’espansione economica”.

Le due dichiarazioni espresse hanno avuto probabilmente il merito di non lasciar sprofondare il Nasdaq.