WALL STREET: INDICI CONTRASTATI, NASDAQ – 0,62%

15 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street in andamento contrastato dopo i dati negativi della produzione industriale in maggio, la fiducia dei consumatori in giugno e la pioggia dei ‘profit warning’ e downgrade che ha colpito alcuni colossi del settore high tech.

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Attualmente il Dow Jones e’ in leggero guadagno sulla spinta delle dichiarazioni di Procter & Gamble (PG – Nyse) in base alle quali verrano rispettate le aspettative per il secondo trimestre 2001.

Piu’ problematica la situazione del Nasdaq dove prolificano gli allarmi utili e le note negative delle banche d’affari sulle piu’ importanti societa’ quotate.

Sul fronte economico la produzione industriale negli Stati Uniti e’ scesa in maggio dello 0,8%, ben al di sopra delle aspettative.

Un sondaggio condotto dal canale televisivo CNBC insieme all’agenzia di stampa Dow Jones mostra che gli economisti intervistati si attendevano un calo dello 0,4%.

Il dato rappresenta la piu’ grande flessione dall’agosto 1983.

Tra i dati economici comunicati quest’oggi anche l’inflazione, che, seppure in rialzo, si e’ rivelata in linea con le previsioni.

L’indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti e’ aumentato in maggio dello 0,4%; lo ha comunicato questa mattina il dipartimento del Lavoro USA.

Il ‘core rate’, ovvero l’indice depurato dalle componenti piu’ volatili, quali il settore alimentare e quello energetico, e’ aumentato dello 0,1%.

Un sondaggio condotto dal canale televisivo CNBC insieme all’agenzia di stampa Dow Jones mostra che gli economisti intervistati si attendevano un rialzo dello 0,4% per l’indice e dello 0,2% per il ‘core rate’.

L’indice preliminare sulla fiducia dei consumatori americani compilato dall’ Universita’ del Michigan, il cosiddetto “Michigan Sentiment Index”, segna per giugno quota 91,6; il dato consuntivo di maggio si trovava a 92.

Uno spiraglio di luce nel buio dell’economia viene aperto pero’ dai commenti di Alfred Broaddus, governatore della Federal Reserve Bank di Richmond.

Secondo Broaddus le prospettive per l’economia americana sul medio e lungo termine sono “decisamente luminose”, nonostante l’indebolimento a cui stiamo assistendo.

“Noi della Fed abbiamo auspicato una moderazione della crescita economica USA – ha detto l’economista a una conferenza in Virginia – Quello che e’ accaduto tuttavia e’ stato un rallentamento eccessivo, superiore a quanto ci attendevamo o volevamo”.

Malgrado cio’, Broaddus prevede un forte miglioramento delle condizioni economiche sia nel medio termine che in un piu’ lungo periodo.

Broaddus e’ un membro non-votante del Federal Open Market Committee (FOMC), l’organo della banca centrale USA responsabile della politica monetaria del Paese il cui prossimo incontro e’ in agenda per il 26-27 giugno.

Il mercato non riesce pero’ a scrollarsi di dosso il peso di ennesimi “profit warning”, tra cui quelli di JDS Uniphase (JDSU – Nasdaq) e Nortel Networks (NT – Nyse).

All’annuncio di un taglio del 14% delle stime del proprio fatturato e di una futura perdita da parte di JDS Uniphase (JDSU – Nasdaq) hanno fatto seguito venerdi’ numerosi “downgrades” dalle case di brokeraggio americane ed europee.

Wachovia Securities e SG Cowen hanno abbassato il loro rating sul titolo da “Buy” a “Neutral”, ABN AMRO da “Add” a “Hold” e Credit Suisse First Boston(CSFB – Nasdaq) da “Buy” a “Hold”.

Merrill Lynch ha invece confermato il proprio rating “Neutral” nel medio periodo (0-12 mesi), pur abbassando le stime sugli utili e sul fatturato per il 2001 e il 2002.

JP Morgan Chase si schiera su posizioni analoghe a quelle di Merrill lynch, abbassando le proprie stime su gli utili e il fatturato del 2001 e del 2002, ma mantenendo comunque un rating “Buy” nel lungo termine.

Anche Lehman Brothers ha tagliato le proprie stime sulle vendite e gli utili per il 2001 e il 2002 e assegna a JDS un rating di “Market Perform”.

Le difficolta’ incontrate da JDS Uniphase potrebbero presto estendersi, sia ai suoi principali clienti, tra cui Nortel Network (NT – NYSE), Alcatel (ALA – NYSE), Lucent (LU – NYSE) e Ciena (CIEN – Nasdaq), che ai diretti concorrenti come , Agere (AGRA – Nasdaq), Alcatel Optronics (ALAO – Nasdaq), Corning (GLW – NYSE), Avanex (AVNX – Nasdaq), New Focus (NUFO – Nasdaq) e Oplink (OPLK – Nasdaq).

La nuova ondata di allarmi utili potrebbe tavolgere anche Microsoft Corp. (MSFT – Nasdaq), per la quale si parla pero’ solo di voci di un imminente “profit warning”.

Ma i riflettori restano puntati anche su Honeywell International (HON – Nyse), e sulla possibilita’ di nuove offerte di acquisizione da parte di altre societa’, che vedono in pericolo l’approvazione della UE alla proposta di General Electric (GE – Nyse).

Buone notizie giungono dal prezzo dei futures sui Fed Funds indica che le probabilita’ che la Federal Reserve riduca i tassi d’interesse di 50 punti base in occasione dell’incontro del 26-27 giugno sono del 40%.

Il contratto con scadenza a luglio si e’ portato in rialzo di 4,5 punti base a quota 96,35 dopo la diffusione del dato relativo all’indice dei prezzi al consumo, salito in maggio dello 0,4%, in linea con le attese.

Il futures e’ poi salito di un’altra manciata di punti dopo il dato sulla produzione industriale, giunta in maggio ai livelli piu’ bassi dall’agosto 1983.

Secondo i trader del Chicago Board of Trade un valore del contratto future sul Fed Funds tra 96,35 e 96,36 da’ proprio al 40% la probabilita’ che la Fed riduca il costo del denaro dello 0,5%. Un valore superiore – sostengono gli analisti – aumenterebbe la probabilita’ al 50%.