WALL STREET IN ROSSO, SVANISCE IL RALLY

2 Settembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

Dopo l’ottimo avvio di seduta, gli indici azionari americani non sono stati in grado di conservare i guadagni iniziali archiviando la prima sessione di settembre in rosso. Il Dow Jones (arrivato a segnare un rialzo superiore ai 250 punti) ha chiuso in calo dello 0.23% a 11516, l’S&P500 ha ceduto lo 0.41% a 1277, il Nasdaq ha lasciato sul terreno lo 0.77% a 2349.

Il brusco calo del greggio (innescato dal contenuto impatto dell’uragano Gustav, abbattuttosi lunedi’ sulle coste della Louisiana), ha si’ spinto al rialzo i titoli del settore retail e dell’industria aerea ma ha anche depresso sensibilmente le quotazioni delle societa’ energetiche. I futures con consegna ottobre sull’oro nero hanno chiuso la seduta in ribasso del 5% a $109.71 al barile, dopo aver toccato un minimo intraday di $105.46. Gli operatori scommettono con sempre maggiore convinzione che la prossima fermata per il greggio e’ rappresentata dalla soglia psicologica dei $100.

A pesare sull’andamento generale dei listini e’ stato anche il ritracciamento dell’oro, responsabile di un’ondata di vendite sui titoli minerari. I contratti con consegna agosto sul metallo prezioso hanno ceduto $24.70 a $810.50 l’oncia. Cosi’ sebbene all’interno dell’indice industriale Bank of America (BAC), Home Depot (HD) e General Motors (GM) siano schizzati di oltre il 4%, i colossi Exxon Mobil (XOM), Chevron (CVX) ed Alcoa (AA) hanno segnato perdite giornaliere superiori ai 3 punti percentuali.

Tony Dwyer, equity market strategist di FTN Midwest Securities, ha affermato che “e’ difficile per il mercato mantenere il momentum positivo quando il settore che conta per il 13% della capitalizzazione complessiva e’ giu’ -5%”. Per Chris Johnson, CEO e chief investment strategist di Johnson Research, nei prossimi giorni si assitera’ ad una continuazione del sell-off sul comparto energetico, che potrebbe condurre il prezzo del greggio sulla soglia dei $90 entro la fine dell’anno.

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Contenuto l’impatto dei dati macro rilasciati subito dopo l’avvio. La spesa per le costruzioni (per cui era stimato un calo -0.4%) ha subito una flessione dello 0.6% nel mese di luglio, mentre e’ rimasto sostanzialmente stabile l’indice ISM manifatturiero, attetsatosi a 49.9 punti nel mese di agosto. L’attenzione in settimana sara’ particolarmente incentrata sul mercato del lavoro: venerdi’ sara’ rilasciato il rapporto occupazionale che dovrebbe mostrare una perdita di 70 mila posti nel mese di agosto.

Tra le altre news societarie, focus sul settore bancario dopo che la banca del governo koreano, la Korea Development Bank, ha confermato le trattative in atto con Lehman Brothers (LEH) circa un possibile investimento nel gruppo. Nel settore hi-tech, in rialzo il colosso Internet Google (GOOG) che ha annunciato l’introduzione di un nuovo browser (Chrome), pronto a sfidare il popolare Explorer di Microsoft (MSFT). Vendite invece su Apple (AAPL), Research In Motion (RIMM) e Dell (DELL).

Tra le operazioni di mergers & acquisitions, in evidenza la proposta di acquisto della giapponese Shionogi per la statunitense Sciele Pharma (SCRX) pari ad un valore di $1.1 miliardi: si tratta del quarto accordo negli ultimi 9 mesi concluso da un’azienda farmaceutica del Sol Levante in territorio Usa.

Sugli altri mercati, sul valutario, euro in lieve flessione nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di martedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.4506. Seduta in progresso infine per i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.7460%.

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