WALL STREET IN NETTO CALO CON I FINANZIARI

11 Settembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

La seduta di borsa di Wall Street si e’ aperta con gli indici in forte calo (controlla la performance in tempo reale). Sono ancora le preoccupazioni sullo stato dell’economia a livello globlale a preoccupare gli operatori. A contribuire al clima negativo e’ anche la debolezza del comparto finanziario. Il titolo Lehman Brothers (LEH) e’ crollato del 40%, costretto ad incassare i commenti negativi di tre grosse banche. Lo spider settoriale (XLF) e’ in ribasso di quasi il 4%, Washington Mutual (WM) segna -22%, Merrill Lynch arretra -12% all’avvio.

“Troppe parole e poche azioni su Lehman” ha affermato un analista di Bank of America. “Il gruppo avrebbe ancora bisogno di una nuova infusione di capitali per almeno $6 miliardi”. Ieri la banca ha riportato una perdita trimestrale pari a $3.9 miliardi ed annunciato alcune iniziative (taglio del dividendo e vendita di alcuni asset) nel tentativo di riemergere dalla crisi.

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Contrastate le notizie giunte negli ultimi minuti dal fronte macroeconomico. Le richieste di sussidio sono scese rispetto alla scorsa settimana ma si sono attestate ad un livello superiore alle attese; anche la bilancia commerciale ha deluso le stime degli economisti. Bene invece i prezzi alle importazioni, scesi del 3.7% ad agosto, segnando il primo calo da dicembre.

Tra le news societarie, il miliardario messicano Carlos Slim ha rilevato una quota (6%) del New York Times (NYT): il titolo e’ avanzanto del 7% circa. Attenzione puntata anche sul titolo energetico Petrobras (PBR): i nuovi pozzi petroliferi scoiperti in Brasile sembrano garantire la produzione di 3-4 miliardi di barili al giorno.

Intanto continua a risultare volatile il greggio, ieri scivolato ad un nuovo minimo di 5 mesi. Nei minuti iniziali futures con consegna ottobre segnano un ribasso di $0.10 a $102.68 al barile, ma nelle contrattazioni elettroniche si e’ mosso in un amio trading range, compreso tra un minimo di $101.43 ed un massimo di $103.95.

Sugli altri mercati, sul valutario, l’euro e’ sempre debole, scivolato ai minimi di un anno nei confronti del dollaro a 1.3914. Giu’ l’oro a $753.5 (-$9.00) l’oncia. Riprendono quota i Titoli di Stato: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.5720%.

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