WALL STREET IN CALO, SETTIMANA NEGATIVA

9 Maggio 2008, di Redazione Wall Street Italia

Sulla borsa americana sono tornate a prevalere le vendite originate dal nuovo record del petrolio (il quinto consecutivo) e dalle cattive notizie giunte dal settore finanziario che hanno sollevato seri dubbi sulla piu’ volte annunciata conclusione della crisi del credito. Il Dow Jones ha ceduto lo 0.94% a 12745, l’S&P500 lo 0.67% a 1388, il Nasdaq lo 0.23% a 2455. Negativa la performance settimanale, la prima in oltre un mese: l’indice industriale ha ceduto il 2.4%, l’S&P500 l’1.8% , -1.3% per il listino hi-tech.

Ad avanzare anche oggi sono state le commodities. “Il petrolio e le materie prime rappresentano un buon posto per rifugiarsi quando il mercato scende” ha affermato James Gaul, portfolio manager di Boston Advisors LLC. I titoli energetici e le materie prime hanno realizzato la migliore performance tra i dieci gruppi dell’S&P500 negli ultimi sei mesi. Nell’ultima settimana il greggio ha chiuso sempre in rialzo e sempre ad un nuovo massimo assoluto. I futures con consegna giugno hanno archiviato l’ultima seduta in progresso di $2.27 a $125.96.

Gli analisti sono divisi sulle prospettive del comparto. In molti credono in un balzo dell’oro nero fino a $200 al barile addirittura entro la fine dell’anno, per altri l’attuale prezzo non e’ giustificato dai fondamentali, il rialzo (+31% dall’inizio dell’anno) e’ frutto di speculazione e un’estensione del rally non e’ sostenibile.

Sul fronte societario, vendite consistenti sul colosso assicurativo American International Group (AIG) dopo aver riportato una perdita trimestrale (la seconda consecutiva) pari a $7.8 miliardi, superiore alle attese, causando un tonfo del titolo dell’8%. Il fatto ha spinto le agenzie di rating Standard & Poor’s e Fitch ad abbassare il giudizio sul credito del componente del Dow Jones.

Tra i titoli finanziari, e’ risultato particolarmente volatile Citigroup (C) sulla scia della conferenza svoltasi nelle prime ore della sessione in cui sono stati resi noti i nuovi piani strategici del gruppo. La banca ha annunciato la vendita di alcuni asset per un corrispettivo di $500 miliardi, nel tentativo di recuperare gradualmente dalle brusche perdite legate al deterioramento del mercato del credito. Il titolo ha perso il 2.30% circa.

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Tra gli altri titoli, il gruppo farmaceutico Mylan (MYL) ha perso il 9% a causa della perdita trimestrale legata all’acquisto ($6.9 miliardi) di una delle divisioni generiche del colosso Merck (MRK). In controtendenza la societa’ energetica Teco Energy (TE) che ha registrato il maggior rialzo giornaliero degli ultimi 4 anni grazie al rating “Buy” ricevuto da Citigroup. Sugli scudi anche Priceline.com (PCLN) grazie alle vendite piu’ che raddoppiate nell’ultimo periodo a livello internazionale.

Contenuta la reazione all’unico dato macro presente oggi in calendario. Nel mese di marzo il deficit della bilancia commerciale ha registrato un calo superiore alle attese, attestandosi a $58.2 miliardi. In corrispondenza di un dollaro cosi’ debole si e’ trattato di un risultato scontato per molti operatori.

Sugli altri mercati, sul valutario, euro in progresso nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di venerdi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.5480. In rialzo l’oro. I futures con consegna giugno sul metallo prezioso hanno guadagnato $3.70 a $885.80 l’oncia. Seduta in rialzo infine per i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.7670% dal 3.8050% di giovedi’.

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