WALL STREET IN CALO, CROLLA LEHMAN BROTHERS

9 Settembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

A meta’ giornata Wall Street procede in calo (controlla la performance in tempo reale), appesantita dalla debole performance del comparto finanziario. L’ottimismo del preborsa, sulla scia del piano di salvataggio dei due colossi dei mutui ipotecari Fannie Mae e Freddie Mac da parte del governo americano, si e’ ridimensionato in seguito al crollo di Lehman Brothers (LEH) e ad alcuni commenti negativi espressi da alcuni analisti su certe societa’ del settore immobiliare. I dati macro non hanno inoltre aiutato i listini ad arginare le perdite.

Il titolo della banca americana Lehman Brothers (LEH) e’ arrivato a segnare una perdita pari a -40% (ai minimi di 10 anni), maturata in seguito alla conclusione delle trattative con la Korea Development Bank che nei giorni scorsi aveva mostrato interesse nel rilevamento di una quota della societa’. Il ritiro degli investitori asiatici ha riesumato le paure sullo stato di liquidita’ dell’azienda, nell’ultimo anno in evidente difficolta’ a causa dello scoppio della crisi subprime.

Lo spider settoriale (XLF) segna una perdita del 3.53%, pressato anche dalla brutta prova di Washington Mutual (WM), sceso del 20% ad un giorno dal siluramento del vecchio amministratore delegato del gruppo.

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A deprimere il clima sulla borsa americana sono anche i ribassi registrati all’interno del comparto immobiliare. Nel mese di luglio i compromessi per l’acquisto di case hanno registrato un calo che ha deluso le previsioni degli economisti. Inoltre, a causa dell’ulteriore deterioramento delle condizioni del mercato a cui si e’ assistito negli ultimi mesi, la banca svizzera Credit Suisse ha emesso un downgrade su ben quattro societa’ americane immobiliari: Toll Brothers (TOL), Pulte Homes (PHM), DR Horton (DHI) e KB Home (KBH).

Tra i titoli del Dow Jones, il colosso dei prodotti di largo consumo, Procter & Gamble, ha ricevuto un downgrade in mattinata da parte degli analisti di Merrill Lynch (MER) che giudicano il titolo sopravvalutato. La farmaceutica Pfizer (PFE) sembra invece risentire di un articolo pubblicato dal Wall Street Journal in cui viene consigliata la somministrazione del nuovo prodotto contro l’osteoporosi solo alle donne ad elevato rischio di fratture. A muoversi al rialzo e’ invece il colosso fast food McDonald’s (MCD) che ha riportato una crescita delle vendite comparate nel mese di agosto pari a +8.5% a livello globale.

Nel comparto energetico tratta in ribasso il petrolio. I futures con consegna ottobre segnano un calo di $2.59 a $103.75 al barile. Alle 21:00 ora italiana prendera’ il via il meeting dell’OPEC a Vienna: non e’ previsto alcun cambiamento dell’output giornaliero attuale.

A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti: Motorcycle Manufacturing +2.0%, Footwear +1.9%, Consumer Electronics +1.6%, Restaurants +1.4%, e Food Retail +1.4%. Tra i piu’ forti ribassi: Oil & Gas Refining & Marketing -8.8%, Tires & Rubber -8.5%, Steel -8.2%, Coal & Consumable Fuel -7.6%, e Multi-line Insurance -6.9%.

Alle 12.20 EDT il volume di scambio e’ di 561 milioni di pezzi al NYSE e 983 milioni al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 841 a 2104 al Nyse e 1072 a 1588 al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 14 a 149 al NYSE e 16 a 76 al Nasdaq.

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