WALL STREET GIU’ DOPO OBAMA, DOW JONES -200

21 Gennaio 2010, di Redazione Wall Street Italia

I listini azionari arrivano a meta’ seduta in pesante calo, con il Dow Jones che lascia sul terreno quasi due punti percentuali. Piuttosto che focalizzare l’attenzione sui profitti piu’ alti del previsto di Goldman Sachs e eBay, i trader si sono concentrati sui timori legati alla Cina e al piano di Obama volto a limitare l’assunzione di rischi in eccesso da parte delle banche.

Il numero uno della Casa Bianca punta a limitare i rischi in eccesso assunti dalle banche. Obama ha annunciato una serie di misure in questa direzione nel quadro di un programma di revisione del sistema regolatorio sul settore finanziario.

Secondo i termini della proposta, alle banche non sara’ piu’ consentito detenere, promuovere o investire in fondi hedge per trarne profitti.

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Nemmeno i conti molto convincenti di Goldman Sachs, il cui EPS e’ risultato di $3 superiore alle stime, sono stati sufficienti a impedire ai titoli di crollare a braccetto con tutto il settore. Le azioni perdono il 5% a fronte di un calo del 3% del settore (benchmark XLF), dove spiccano i ribassi di JP Morgan (-5.5%), Citigroup (-3.5%), Morgan Stanley (-4.8%) e Bank of America (-5.2%).

Dopo che l’economia cinese ha registrato un’espansione del 10.7% nel quarto trimestre, Wall Street e’ preoccupata circa i piani di Pechino rivolti a limitare le attivita’ di prestito delle banche e su quello che tale crescita’ comportera’ a livello di decisioni di politica monetaria.

Dal fronte macro nel complesso sono giunte notizie contrastanti. Il numero di richieste settimanali di sussidio di disoccupazione piu’ alto delle attese e il dollaro forte non aiutano a tenere alto il morale degli operatori.

Delude l’aggiornamento sul settore manifatturiero dell’area di Philadelphia, mentre il superindice, che fornisce una previsione dell’attivita’ economica americana nei prossimi 6-12 mesi, e’ risultato superiore alle attese.

In ambito di trimestrali, eBay si muove in controtendenza, forte di un progresso di quasi il 9%, dopo aver riportato ieri a mercati chiusi numeri superiori alle previsioni. Da parte sua Seagate Tech fa un balzo del 10%, dopo che la societa’ ha pubblicato utili piu’ alti del previsto e emesso un outlook molto solido nel corso della conference call di ieri sera.

A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti: Volatility-VXX +4.1%, Regional Banks-KRE +2.9%, Banks-KBE (4% STI) +1.3%, Natural Gas-UNG +1.3% e Internet-HHH +1.2% (20% EBAY). Tra i piu’ forti ribassi: Coal-KOL -5.9%, Steel-SLX -5.1%, Metals and Mining-XME -5.1%, Brazil-EWZ -3.9%, Spain-EWP -3.6%, China-FXI -3.5%, Basic Materials-IYM -3.3%, Global Shippers-SEA -3.3%, Agribusiness-MOO -3.2%, Hong Kong-EWH -3.1% e The U.K.-EWU -3.1%.

Alle 18:45 circa il volume di scambio e’ di 640 milioni di pezzi al NYSE e 451 milioni al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 639 a 2338 al Nyse e 655 a 1940 milioni al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 158 a 2 al NYSE e 86 a 9 al Nasdaq.