Uganda e Peru’, terre promesse

12 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Disoccupazione intorno al 10% negli Usa, crisi del debito in Europa, rallentamento della crescita in Cina. Il quadro non sembra dei piu’ entusiasmanti ma ci sono angoli nel resto del globo che si stanno difendendo bene. E non e’ un caso se sempre piu’ economisti si aspettano che siano i paesi asiatici, seguiti da quelli latino-americani, a ritornare sui livelli pre-crisi prima di tutti gli altri.

Fortune, oltre a ricordare che ci sono realta’ (come il Canada) che hanno affrontato bene la crisi, ha messo nero su bianco risultati e prospettive (a tratti sorprendenti) per alcune nazioni.

AUSTRALIA

Ha chiuso il 2009 con un Pil in crescita dell’1.3% e per fine anno potrebbe arrivare a +3%. Tra i paesi sviluppati, dunque, si puo’ dire che abbia risentito della recessione (i numeri sono calati nel 2008 e nell’anno successivo) ma molto meno rispetto a economie che hanno visto il segno meno davanti al loro Prodotto interno lordo.

Il tempo del rimbalzo sembra arrivato, tanto piu’ che il tasso di disoccupazione si sta pian piano riducendo dal 5.7% del giugno 2009 su una popolazione fatta da 22.3 milioni di individui. Secondo il dipartimento di Stato Usa il valore potrebbe scender al 4.75% entro il 2012. La Banca centrale locale, poi, ha alzato per sei volte da ottobre i tassi di interesse per quanto a giugno li abbia lasciati invariati.

A far gola sono state le sue risorse naturali. D’altra parte l’Australia e’ il principale fornitore di carbone, ferro e lana. Le cose sembrano dover andare ancor meglio con prezzi visti in crescita nell’anno fiscale prossimo.

COLOMBIA

Nel 2009 il Pil e’ sceso dello 0.1% ponendo fine a anni di espansione (+2.4% nel 2008 e +7.5% nei 12 mesi prima) ma i segnali si ripresa sono in costante arrivo. Nei primi tre mesi dell’anno in corso, il paese e’ cresciuto del 4.4% rispetto a 12 mesi prima grazie al settore delle costruzioni (sostenute dagli investimenti del governo). Per quanto in calo rispetto al ritmo passato, l’anno in corso dovrebbe chiudersi con un +2.3%.

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Un rialzo dei prezzi delle materie prime (soprattutto per carbone e petrolio) dovrebbe supportare lo sviluppo in futuro, grazie anche alla domanda cinese. La Colombia attualmente e’ il quinto maggior esportatore di carbone. All’attivo ha anche la produzione in argento, oro e platino i cui listini sono gia’ cresciuti con gli investitori che hanno recentemente preferito rifugiarsi nei metalli preziosi.

PERU’

Nel bel mezzo della crisi ha saputo archiviare il 2009 con un Pil in rialzo dell’1%. A fine 2010 la percentuale potrebbe arrivare al 6% (comunque meno della media del 6.8% registrata negli ultimi 7 anni). La terza maggior economia del Sud America deve parte della sua tenuta al tentativo di riforma della sua economia negli anni 90 e alle misure adottate nel 2001 per attrarre capitali.

Settore minerario, esportazioni e investimenti privati stanno dando il loro contributo. Il paese e’ numero uno al mondo nella produzione di argento, secondo in quella dello zinco, terzo in rame e stagno, quarto in piombo e sesto nell’oro. Tra i partner commerciali piu’ importanti figurano Usa, Cina, Svizzera, Canada, Giappone e Ue.

SINGAPORE

Posizionamento strategico e una popolazione che si sa rimboccare le maniche hanno permesso di triplicare l’economia dell’isola dal 1965 al 2009. Per quanto abbia visto il peggio negli ultimi due trimestri dell’anno e a inizio 2009, il paese ha saputo riprendersi in fretta e la sua corsa potrebbe esser superiore alle attese. L’anno scorso si era chiuso con un Pil in calo del 2%, a dicembre il valore dovrebbe essere in rialzo del 5.7%. Il ministro del commercio locale si aspetta un range di +4.5-6.5% (di piu’ del 3-5% precedentemente indicato). Merito, tra gli altri fattori, del pacchetto di stimolo da $20.5 miliardi attuato dal governo l’anno scorso.

UGANDA

Lo stato orientale africano deve la sua capacita’ di affrontare la crisi a un sistema bancario particolarmente conservativo rispetto agli istituti dei paesi sviluppati. Il settore finanziario si e’ comunque ampliato negli ultimi anni trainando l’ecnomia.

Nel 2007 il Pil e’ cresciuto dell’8.4%, l’anno successivo dell’8.7% e nel 2009 del 7%. A fine dicembre prossimo il dato potrebbe esser pari a un +6%. Tra i settori piu’ promettenti, quello delle tlc: cinque anni fa 2 milioni di cittadini avevano un telefonino, ora sono 10 milioni. Le esportazioni di caffe’ (e’ il secondo principale produttore africano) e te hanno sostenuto l’economia. Da notare che l’inflazione e’ scesa in modo determinante: nel 1987 viaggiava a tripla cifra mentre negli ultimi anni si e’ attestata in media intorno al 10%.