Calendario Economico pagina 378
L’attività manifatturiera americana ha continuato ad espandersi nel mese di luglio, consolidando il ritorno all’espansione di giugno.L’indice di produzione manifatturiera statunitense ISM ha segnato un 56,3%, poco inferiore al 56,5% previsto dal consenso da Reuters. Ricordiamo che una lettura superiore a 50 sull’Ism indica un’espansione nella produzione manifatturiera, la quale vale circa il 12% dell’economia
I consumi Usa aumentano di un lieve 0,1% a giugno, deludendo le aspettative che avevano intravisto un rialzo più consistente. Il dato di maggio, inoltre, è stato rivisto al rialzo allo 0,2%. L’indice dei prezzi al consumo personale PCE, coerentemente, resta a livelli contenuti con un rialzo dello 0,1% (esclusi cibo ed energia). Nei dodici
Cresce nel II trimestre del 2017 il PIL dell’area euro secondo la stima flash dell’Eurostat
Oltre le attese a luglio l’indice Pmi manifatturiero del Regno Unito
Rallenta, anche se leggermente, la crescita manifatturiera dell’Eurozona nel mese di luglio. Lo segnala l’indice Pmi calcolato da Markit che, lo scorso mese, si è attestato a 56,6, in discesa dal valore record di giugno pari a 57,4 e al di sotto della precedente stima flash di 56,8. Malgrado la flessione  l’indice è al di sopra della soglia di
Sopra la soglia dei 50 punti a luglio il manifatturiero in Italia che però cresce a ritmo lento
Accelera in Cina l’indice PMI manifatturiero a luglio
Accelera nel mese di luglio la crescita dell’attività  manifatturiera in Cina. Lo indica l’Indice Caixin dei responsabili degli acquisti pubblicato oggi che, il mese scorso, ha registrato una accelerazione, attestandosi a 51,1 contro il 50,4 in giugno e il 49,6 in maggio. Qualsiasi dato superiore al 50 riflette un’espansione dell’attivita’.
Confermato il rallentamento dell’attività industriale giapponese nel mese di luglio. L’indice PMI manifatturiero, a cura di Markit, si è attestato a 52,2 punti in discesa dai 52,4 di giugno, ai minimi da 8 mesi.La frenata è da attribuirsi alle esportazioni (rimaste invariate nel complesso), in particolare dalla domanda più debole proveniente dall’area del Sud-Est asiatico.L’indice
In giugno, su base mensile, le vendite di case con contratti in corso sono salite (+1,5%) per la prima volta dopo quattro mesi negli Stati Uniti. Tuttavia, se si contestualizzano i dati e si guarda alla “big picture”, il dato è invariato rispetto a due anni fa (maggio 2015) come si vede bene nel grafico