Calendario Economico pagina 351
L’industria tedesca fa un passo indietro. Secondo l‘Ufficio di Statistica Destatis, la produzione industriale tedesca ha segnato in settembre una variazione negativa dell’1,6% su base mensile.Il dato ha deluso le attese degli analisti che avevano stimato una flessione pari allo 0,7%. Ad agosto la produzione industriale era cresciuta del 2,6%.
Rallenta il surplus corrente cinese. Secondo gli ultimi dati comunicati oggi dall’Ufficio statistico di Pechino, nel terzo trimestre l’avanzo delle partite corrente si è attestato a 37,1 miliardi di dollari in calo rispetto ai 50,9 miliardi di dollari del trimestre precedente.
Pesante battuta d’arresto per le vendite di auto nuove nel Regno Unito, che sono scese del 12,2% annuo ad ottobre, complice il crollo delle vendite di auto diesel.Da inizio anno, il saldo è ora negativo del 4,6%, ha reso noto l’Associazione dei costruttori e concessionari auto (SMMT), ricordando che nel mese di settembre, le vendite erano scese
Frena in ottobre il comparto dei servizi dell’Eurozona che, secondo la lettura finale del Pmi settoriale si è attestato a 55 punti, in calo rispetto ai 55,8 punti di settembre.In rallentamento anche il settore dei servizi in Germania L’indice Pmi servizi diffuso da IHS Markit è sceso a 54,7 ad ottobre da 55,6 di settembre e sotto la stima flash
Cresce seppure a ritmo più lento il settore terziario italiano nel mese di ottobre. L’Indice destagionalizzato IHS Markit dell’Attività è sceso ai minimi in un anno a 52,1, in calo rispetto a 53,2 di settembre. Con ottobre salgono a tre i mesi consecutivi in cui si registra una contrazione della crescita dal record in 10 anni
Settore servizi in forte slancio ad ottobre in Giappone, trainato dai nuovi ordini.
Salgono dell’1% mensile gli ordini all’industria in Germania. Una percentuale in rallentamento rispetto al +4,1% della passata rilevazione ma sopra le stime del mercato. Su base annua il dato ha segnato un rialzo del 6,3%.
Gli ordini all’industria Usa sono saliti oltre le attese a settembre, mettendo a segno un + 1,4% contro una previsione dell’1,2%. Allo stesso tempo migliora anche l’indice Ism non-manufacturing, per il mese di ottobre, a quota 60,1 punti, superiore all’attesa di 58,5 punti.
In ottobre gli Stati Uniti hanno creato 261 mila posti di lavoro, meno dei 313 mila previsti, con il tasso di disoccupazione che è sceso al 4,1%. Si tratta della percentuale più bassa da dicembre 2000. Il dollaro si indebolisce (-0,21% il dollar index), mentre i rendimenti sui Treasuries Usa decennali cedono due punti base.
Balza superando le attese l’indice PMI servizi del Regno Unito che supera le aspettative e arriva a 55,6 punti.