Calendario Economico pagina 232
Cala nel mese di novembre il superindice del Giappone. Il dato preliminare, diffuso oggi, si è attestato a 99,3 punti in calo dai 99,6 del mese precedente e sotto le attese del mercato che si aspettavano un dato stabile.
Scende oltre le attese la fiducia dei consumatori francesi nel mese di dicembre. Secondo l’Insee, il dato ha segnato un calo a 87 punti contro i 91 del mese precedente e il 90 atteso dal mercato.
Sorprende in positivo la bilancia commerciale di novembre in Germania. Il dato è infatti passato dai 17,3 miliardi della precedente rilevazione a quota 19 miliardi. Si tratta di un dato superiore alle attese: gli analisti avevano previsto un surplus commerciale in aumento a 17,6 miliardi.
Segno meno a dicembre per l’indice NFIB, misuratore del sentiment delle piccole imprese americane, scendendo da 104,8 a 104,4 punti contro i 103 stimati dal consensus.
Scende da -3,9 di novembre a -6,2 di dicembre l’indice sulla fiducia dei consumatori nella zona euro rilasciato dall’Eurostat. Il dato finale è in linea con la stima preliminare. In calo anche la fiducia nell’industria che tocca 1,1 punti contro i 3,0 attesi, e i generale l’indice sulla fiducia nell’economia che passa a 107,3 punti
Cresce nel mese di novembre il deficit commerciale della Francia, che raggiunge 5,1 miliardi di euro dopo i 4,1 miliardi in ottobre.Lo hanno reso noto le Dogane precisando che l’aumento è legato ad un contesto di calo degli scambi, più marcato per per le esportazioni (-1,9 miliardi) che per le importazioni (-0,8 miliardi).
Scende nel mese di dicembre la fiducia dei consumatori in Giappone. Secondo quanto comunicato dall’Ufficio di Gabinetto nipponico, il dato è calato a 42,7 punti dai 42,9 punti di novembre (43,0 punti in ottobre).
Si moltiplicano i segnali di rallentamento dell’economia tedesca. Un nuova doccia fredda è arrivata oggi con la pubblicazione della produzione industriale che, nel mese di dicembre, ha segnato un calo dell’1,9% mensile dopo il -0,8% di ottobre e contro il +0,3% atteso dal mercato. Â
A dicembre il ritmo di crescita del settore dei servizi Usa è stato inferiore alle attese: il livello comunicato dall’Institute of supply management è stato di 57,6 punti. Il mercato si aspettava una lettura a quota 59,2, in calo dal 60,7 di novembre
In crescita nella zona euro il volume delle vendite al dettaglio che segnano un +0,6% su base mensile contro lo 0,2% atteso e lo 0,3% della precedente rilevazione. Lo rende noto Eurostat secondo cui il dato segna un aumento dell’1,1% su base annua.Â