Investimenti

Borse, ecco chi pesa di più su scala globale

Il mercato statunitense rappresenta oggi ben il 60,5% del valore totale del mercato azionario investibile a livello mondiale, superando Giappone (al secondo posto con il 6,2%), Regno Unito (con il 3,7%) e Cina (2,8%).

È uno dei risultatati che emerge dal Global Investment Returns Yearbook di UBS Global Wealth Management, giunto alla 25a edizione, una guida riconosciuta nell’ambito dei rendimenti storici di lungo periodo. Profonde le differenze rispetto al 1900, quando l’azionario Usa rappresentava solo il 14,5%. Allora dominava la piazza londinese, e quella italiana (ora scomparsa dalla torta) rappresentava il 2%.

Sempre a proposito di mercati azionari, dal 1900 – emerge dall’analisi – le azioni hanno riportato performance superiori a quelle dei bond, dei buoni del tesoro e dell’inflazione in tutti i 21 mercati per i quali lo Yearbook dispone di uno storico continuativo.

Se le azioni hanno primeggiato sui bond, mentre le obbligazioni hanno sovraperformato rispetto ai buoni del tesoro. Discorso che vale per i 35 mercati analizzati nello Yearbook, per i quali sono disponibili dati a partire dal 1900.

I mercati azionari “più pesanti”

Se a dominare sono gli Stati Uniti con una fetta livello mondiale che si aggira intorno al 60%, quali sono gli altri mercati più pesanti? Vediamo la classifica dei primi dodici:

  • Stati Uniti: 60,5%
  • Giappone: 6,2%
  • UK: 3,7%
  • Cina continentale: 2,8%
  • Francia: 2,8%
  • Canada: 2,5%
  • Svizzera: 2,4%
  • Germania: 2,1%
  • Australia: 2,0%
  • India: 2,0%
  • Taiwan: 1,7%
  • Corea: 1,4%
Mariangela Tessa | Wall Street Italia